‘Qui da noi non c’è posto’, un libro prezioso che racconta l’accoglienza

libri immigrazione 2019

LIBRI IMMIGRAZIONE 2019

Una barca sovraccarica di profughi in fuga dalla guerra, il mare in tempesta, due bambini che si abbracciano e condividono un pezzo di pane. Immagini urgenti, immediate, senza retorica. “Qui da noi non c’è posto” (Edizioni Lindau – Collana Lindau Junior) è un libro illustrato per ragazzi del quale sentivamo il bisogno.

Nelle librerie da novembre 2019, è scritto da Andrée Poulin e illustrato da Enzo Lord Mariano, con la traduzione di Alessandro Rosasco. Parla ai bambini di 6-8 anni ed è promosso da Oxfam Italia: l’associazione riconosce il valore di questa pubblicazione che si rivolge ai più giovani affrontando i temi dell’accoglienza, dei diritti umani , della solidarietà, “per costruire un futuro senza disuguaglianze in cui nessuno sia escluso”.

LA TRAMA

Le famiglie non hanno scelta.
Devono lasciare la loro casa.
La loro città.
Il loro paese.
Sulla barca,
Marwan e Tarek battono i denti.
I due fratelli ormai
sono profughi.

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Marwan e Tarek sono due bambini, due fratelli che fuggono da un Paese in guerra, dove “ci sono troppe bombe e troppo sangue”. Si ritrovano insieme a tante altre persone su una piccola barca, “remano e remano, per tanto tempo e lontano”. Si avvicinano a isole dalle quali la gente li allontana (“qui da noi non c’è posto”), li giudica per la propria lingua e l’aspetto sudicio, o peggio rimane in silenzio.

Tarek domanda a suo fratello maggiore:
“Perché non ci rispondono?”.
Marwan alza le spalle e dice:
“Forse sono tutti sordi…”.

La stanchezza, la speranza che si affievolisce, le pagine mute (solo il disegno, senza parole) di un profugo che annega nella tempesta. E poi la piccola isola felice dell’approdo.

Una donna sorride a Marwan e Tarek.
“In realtà da noi non c’è posto,
ma ci arrangeremo”, dice.
“Troveremo un posto”,
risponde un uomo.
“Venite! Venite”,
gridano i bambini.

L’AUTRICE

Scrittrice, blogger e critica letteraria, Andrée Poulin ha pubblicato una quarantina di libri e ha vinto numerosi premi letterari. Crede che i libri possano cambiare il mondo aprendo ai lettori una finestra sulle altre culture.

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IL FASCICOLO DIDATTICO PER GENITORI E BAMBINI

A supporto della lettura condivisa e del dialogo fra bambini e adulti che questa favorisce, un prezioso contributo per insegnanti e genitori. Si tratta del fascicolo didattico che trovate anche sul sito della casa editrice.
Perché nulla sia lasciato al caso, nell’affrontare un tema tanto attuale e necessario.

Dagli obiettivi pedagogici ai collegamenti con i programmi scolastici, dalla discussione prima della lettura al commento di ogni parte del volume (la dedica, le illustrazioni fin nel dettaglio, i termini utilizzati), sino all’invito alla produzione scritta, artistica, comunicativa in senso verbale e negli ambiti più vasti dell’informazione e della musica.

Questo fascicolo è una piccola opera completa, che abbraccia in appena 7 pagine tutto il contesto che abbiamo il dovere morale di far conoscere ai nostri figli; è uno strumento agile e profondo al contempo che andrebbe letto e discusso in tutte le famiglie. E vi invitiamo a farlo.

Uno spunto, fra tutti:

L’empatia è la capacità di sentire le emozioni provate da un’altra persona o di mettersi nei suoi panni. In questo libro svariati personaggi non manifestano alcuna compassione per i profughi. Gli abitanti dell’ultima isola, tuttavia, dimostrano di essere empatici. Gli alunni sono invitati a condividere con la classe una situazione vissuta in cui qualcuno ha provato empatia nei loro confronti. O viceversa, una situazione in cui loro si sono mostrati empatici nei confronti di qualcun altro.

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