La stella di Andra e Tati, libro e cartone animato: la Shoah vista dagli occhi di due bimbe italiane

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LA STELLA DI ANDRA E TATI: IL FILM E IL LIBRO

Andra e Tatiana Bucci nel 1944 erano due bambine di 3 e 5 anni, sono state deportate ad Auschwitz-Birkenau con la mamma, la nonna, la zia e il cuginetto Sergio. Sopravvissute allo sterminio – su circa 200mila bambini, 50 fecero ritorno alle proprie vite – soltanto di recente hanno iniziato a raccontare la propria esperienza: era il 1994 quando ne parlarono per la prima volta allo storico Marcello Pezzetti; il 1995 quando trovarono il coraggio di tornare a Birkenau. Dal 15 gennaio 2019 nelle librerie è possibile acquistare il primo libro sulla storia di Andra e Tatiana Bucci rivolto ai piccoli lettori a partire dai 10 anni, “La stella di Andra e Tati” (De Agostini), tratto dal film di animazione omonimo, prodotto da RAI Ragazzi e Larcadarte in collaborazione con il Ministero del’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nella stessa data, per Mondadori, è uscito “Noi, bambine ad Auschwitz“.

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ANDRA E TATIANA BUCCI, UNA STORIA DI DOLORE E SPERANZA

La testimonianza negli anni si è fatta costante: le sorelle Bucci, con il Treno della Memoria e le visite al museo di Auschwitz, ogni anno accompagnano le scolaresche fra i ricordi del capitolo più buio dei loro anni di bambine.

Una storia di dolore e speranza, rimasta privata per cinquanta lunghi anni. Se siete già stati ad Auschwitz-Birkenau (un obbligo morale che dobbiamo alle vittime di questo orrore della Storia, ndr) avrete sicuramente ascoltato le guide, che accompagnano i visitatori nella difficilissima visita al campo di sterminio, citare le sorelle Bucci. Quelle due bambine sopravvissute agli esperimenti di Mengele perché alla sua esortazione, “Chi vuole rivedere la mamma faccia un passo avanti“, non risposero che sì, la mamma l’avrebbero voluta riabbracciare.

Quel passo avanti non riuscirono a farlo – come si legge nel libro per bambini e come si vede nel cartoon che racconta la loro prigionia – indotte dal suggerimento della blockova che aveva deciso di proteggerle ma anche dal rifiuto verso quella donna smagrita, sporca, brutta, che non riconoscevano più come la loro bella mamma. Il cuginetto Sergio, invece, spinto dalla speranza, si ritrovò vittima degli orribili esperimenti di Mengele, fino a incontrare la morte.

LA STELLA DI ANDRA E TATI LIBRO

Copertina rigida, 140 pagine, illustrazioni curate. “La stella di Andra e Tati” si presenta ai bambini nella migliore delle vesti. A noi ha ricordato nell’aspetto i primi romanzi letti da bambine, quelli che ancora conserviamo nella libreria di casa. Ed è proprio quello il posto che – a nostro parere – dovrebbe occupare il volume di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro, illustrato con le immagini tratte dal cartoon con i disegni di Annalisa Corsi. Nella libreria di casa, pronto ad attendere il momento giusto – a partire dai 10 anni – per essere sfogliato per la prima volta, possibilmente in compagnia di un adulto che illustri al bambino, aiutandosi con la cartina geografica stampata sull’interno della copertina, cosa fossero le leggi razziali e che cosa significano parole come Shoah, deportazione e discriminazione razziale, subite dalle piccole protagoniste di quello che non è un libro per bambini come tutti gli altri. Perché racconta, con delicatezza e rigore, una storia vera.

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“La stella di Andra e Tati” ci accompagna nell’orrore della Shoah vista dagli occhi dei bambini. E narra le giornate passate al campo di sterminio per come le hanno vissute due bimbe di 4 e 6 anni, strappate alle braccia della mamma e della nonna, e catapultate in un incubo fatto di freddo, sporcizia, isolamento, paura. Andra e Tatiana, dal nido della propria casa e dal calore della famiglia, passano rapidamente – e senza alcun perché – alla baracca nella quale dormono con gli altri piccoli, alle giornate tutte uguali al di qua del filo spinato, dove giocano con le pietre (la fantasia dei bambini si adatta anche al più tremendo dei luoghi, Auschwitz-Birkenau), dove soffrono la fame e presto imparano ad attendere con ansia il momento della zuppa, disgustoso pasto giornaliero.

Capitolo dopo capitolo, il lieto fine arriva, e con esso il messaggio di speranza che questo libro riesce a dare. Andra e Tati, dopo la liberazione di Auschwitz da parte dei soldati russi il 27 gennaio 1945, vengono trasferite prima in un orfanotrofio vicino Praga, e poi – nel marzo del 1946 – a Lingfield, in Inghilterra, nella tenuta che sir Benjamin Drage aveva messo ad disposizione per accogliere i bambini ebrei rimasti orfani a causa della guerra. Ritrovate dai genitori – le piccole credevano che la mamma fosse morta – Andra e Tati fecero ritorno in Italia, dove la famiglia si ricongiunse a Trieste. Ogni fine è un nuovo inizio, è il titolo dell’ultimo capitolo. Anche se per le due donne, oggi preziose testimoni dirette della Shoa, nulla è mai tornato come prima.
Il volume si conclude con brevi cenni storici e la biografia delle sorelle Bucci.

LA STELLA DI ANDRA E TATI FILM COMPLETO

Della durata di 26 minuti, il cartoon è un prodotto coraggioso, delicato, perfettamente in equilibrio fra la storia e la contemporaneità. Al racconto narrato dalle due sorelle (la voce narrante, Andra, è di Loretta Goggi) si intreccia la visita di una scolaresca dei giorni nostri in visita al campo di sterminio, toccando temi come la dipendenza dagli smartphone e il bullismo fra i banchi di scuola. Il messaggio è di profonda fiducia nelle nuove generazioni. Il film si conclude con una piccola parte di documentario dove si vedono Andra e Tatiana – che oggi hanno 89 e 71 anni – testimoniare a Birkenau di fronte a giovanissimi studenti.

Il film è andato in onda su RaiTre e Rai Gulp: è possibile rivederlo su RaiPlay.

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