Genitori single con bambini: le storie di chi riesce a non perdere il sorriso e i consigli delle esperte

Genitori single con bambini

“Serve il deserto per credere alla vita, come serve la notte per credere alla luce”: questa frase di Edmond Rostand è una di quelle che mi ha più colpito del libro “Genitori al singolare: vincere la sfida quotidiana della monogenitorialità” (Edizioni Erickson) e che ne rappresenta una possibile sintesi ideale. Dentro ho trovato le storie toccanti, commuoventi ma a tratti anche divertenti di tante mamme single e papà single, che ce l’hanno messa tutta per dare a loro stessi una seconda possibilità e ai figli tutto il meglio di cui erano capaci. C’è Claudio, che è rimasto vedovo e ha dovuto occuparsi da solo del figlio affetto da paralisi cerebrale. C’è Stefania, diventata mamma single a 15 anni che è stata aiutata dalla nonna per poter conciliare famiglia, studio e lavoro, ma anche Veronica, mamma sola con tre bambini piccoli dopo la partenza del marito Giuseppe per una missione militare.

Che la monogenitorialità sia subita o imposta dalle circostanze della vita, o ancora motivata da un desiderio di essere genitore anche senza un partner mantiene comunque la sua dose di “ignoto”, nonostante oggi sia molto diffusa nella nostra società.

In Italia, in base ai dati Istat, si stima che in media i nuclei familiari monogenitoriali in cui è presente almeno un figlio minore siano oltre un milione, il 15,8% del totale dei nuclei con figli minori. Si tratta di un fenomeno in persistente crescita se si considera che nel 1983 erano 468.000 (il 5,5% del totale).

Mamma single e papà single: una sfida difficile

Tante sono le domande che una mamma single o un papà single si pone: “Sarà breve? A tempo parziale? Transitoria? Ripetuta? A lungo termine? Interrotta da una o più ricostituzioni familiari? Arricchita da uno o più di un nuovo bambino? Alleggerita da risorse esterne? Accompagnata da
relazioni di amicizia o d’amore? Facilitata dall’arrivo di un compagno, dalla collaborazione dell’altro genitore o da una terza persona? Sostenuta dalla famiglia allargata?”

Le autrici del libro, Claudette Guilmaine (mediatrice familiare che lavora nel sociale da più di 35 anni) e Mariella Bombardieri (Psicoterapeuta, mediatrice e consulente familiare) non affrontano l’argomento solo da un punto di vista teorico, ma anche attraverso testimonianze e soprattutto dando degli strumenti pratici ai genitori per uscire dalle situazioni di empasse.

Genitori single: Gengle e la “cassetta degli attrezzi”

Le storie narrate nel volume mostrano esempi positivi di scambio tra le persone, della possibilità di trascendere ciò che pesa e crea problemi, aprendo alla speranza. Storie di genitori resilienti capaci di reggere agli urti della loro vita senza uscirne spezzati ma più forti e consapevoli, di genitori che di fronte a dolori anche grandi hanno attivato la propria forza d’animo per reagire e non soccombere, trasmettendo forza anche
ai figli.

Il libro è completato dalla “cassetta degli attrezzi”, uno strumento di auto-aiuto semplice da mettere in atto che aiuta i genitori ad analizzare la propria situazione, guidati da alcune domande e facili esercizi per trovare nuove risorse per gestire al meglio gli aspetti economici, educativi, sociali e psicologici della monogenitorialità. Nel volume si trovano anche una serie di risorse online, come Gengle, per aiutare le mamme e i papà single a fare gruppo e ad organizzare le vacanze di genitori single con bambini in modo che risultino allegre, spensierate e soprattutto che nessuno si senta solo.

 

 

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