Come sopravvivere con un neonato in treno, 10 consigli a prova di neomamma

neonati in treno

NEONATI IN TRENO

La prima volta che ho portato mia figlia in treno aveva un mese e un giorno. È stato il primo di una lunga serie di viaggi e sono andati tutti molto bene, soprattutto perché nel tempo ho affinato la tecnica per rendere l’esperienza sempre più confortevole e meno stressante (ritardi delle ferrovie a parte).

Forse pochi ci pensano ma, soprattutto se siete da sole con il vostro pargolo, optare per il treno può essere una scelta vincente. Mi ha convinto il fatto che non credo avrei avuto la giusta lucidità per tranquillizzare mia figlia se si fosse messa a piangere mentre stavo guidando. Il treno a questo punto era l’unica opzione plausibile per potarla dai bisnonni e godermi qualche giorno di mare. Ecco i miei consigli, dopo un anno di esperienza.

VIAGGIARE IN TRENO CON BAMBINI PICCOLI

1. Calcola bene quando partire (e anche la lunghezza del viaggio)
Orario di partenza e di arrivo sono fondamentali per la riuscita del viaggio. Il segreto perché tutto funzioni è pianificare il tragitto sulla base delle abitudini del pupo. Nel mio caso, ad esempio, so che mia figlia fatica ad assopirsi sul passeggino. Quindi meglio prendere il treno quando è sveglia, nelle ore in cui deve fare la merenda o la pappa, in modo da avere un’attività che la svaghi un po’. Al contrario dell’auto, dove riesce a dormire a lungo sul seggiolino, sul treno fatica a chiudere gli occhi; quindi sempre meglio arrivare entro le 18-19 per permetterci di raggiungere a casa e farla dormire comodamente nel lettino.
Sconsiglio poi viaggi più lunghi di tre ore: già quelli di due ore sono abbastanza faticosi.

2. Ascensori, scale e cambi
Nel tempo, sono diventata espertissima anche di cambi di treno. Però, soprattutto all’inizio quando i bimbi sono piccoli, il mio consiglio è quello di scegliere viaggi diretti verso la vostra destinazione. Ricordatevi che quasi tutte le stazioni hanno ormai un ascensore per ogni binario. Succede spesso, però, che siano guasti e non funzionino o che non siano disponibili per affrontare tutti gli ostacoli. In questi casi, individuate qualche baldo giovane che vi possa dare una mano e, senza remore, chiedete di aiutarvi.

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3. Prenota il posto giusto
Fino ai quattro anni i neonati viaggiano gratis, ma non hanno il posto assegnato, quindi viaggiano in braccio a voi. Per evitare un’esperienza d’inferno, prenotate il posto vicino alla porta (in genere nella fila in cui ci sono tre sedili). Questo perché di fronte alla porta c’è un po’ di spazio dove potete posizionare il passeggino aperto, senza dare fastidio agli altri passeggeri. In alcuni treni c’è il sedile con il simbolo della carrozzina: ecco, quello è il posto giusto.

4. Porta il passeggino, ma anche il marsupio
Il passeggino è l’oggetto “must” da portare in treno per offrire al piccolo uno spazio dove dormire, ma anche giocare. Metterli per terra è infatti impensabile, ma anche i sedili potrebbero essere occupati o comunque pericolosi per i bimbi che ancora non stanno seduti o che si muovono appena.
Non dimenticate di portare anche il marsupio (o la fascia), che è comodissimo per sedare pianti e urla da nervosismo (che in genere si verificano dopo un’ora, un’ora e mezza di viaggio) e addormentare il pupo iperattivo. È comodo anche quando i bimbi sono un po’ più grandi ma non camminano ancora, per fare qualche giretto nelle carrozze e far cambiare aria al bimbo annoiato.

5. Viaggia leggera
Ricordate che tante cose le potete comprare nella località di arrivo. Quindi, bando a scorte di pannolini e set di valigie: recuperate invece l’esperienza del campeggio e cercate di ridurre al minimo il vostro bagaglio. Optate per un pratico zaino che vi lascerà le mani libere e sfruttate al meglio lo spazio sotto il passeggino e nella borsa del cambio.

6. Fatti accompagnare

Ok essere donne libere, indipendenti e forzute. Però il viaggio da sole con il proprio bambino è già abbastanza stancante. Fatevi aiutare soprattutto in fase di arrivo: sarà bello che sul binario ci sia qualcuno ad accogliervi e sarà anche importante, considerando che avete diversi pezzi (compreso vostro figlio) da far scendere dalla carrozza.

7. Vestite il pargolo a cipolla
Troppo caldo, troppo freddo; la porta che non funziona, la corrente tra una carrozza e l’altra. Sul treno la temperatura è sempre un un terno al lotto. Vestite il bimbo a strati e non dimenticate un lenzuolino, così sarete pronte a tutto ed eviterete problemi!

8. Porta la pappa
Se allatti al seno sarà tutto più semplice, ma anche allattare il proprio piccolo con il latte artificiale sul treno non è difficile. Le strade sono due: con il latte in polvere dotatevi di thermos d’acqua calda e un dispenser con la dose giusta della formula; se invece siete pigre (come me) portatevi dietro una confezione di latte liquido chiusa e apritela nel momento del bisogno. Alla mia bimba piace anche a temperatura ambiente (soprattutto d’estate), ma se volete scaldarlo potete usare lo scaldabiberon da viaggio.
Se invece i vostri bimbi sono già svezzati, portate qualche snack (ad esempio una carota pulita o delle fettine di mela) e la pappa in un thermos: in questo caso, consiglio di farla un po’ più densa del solito per facilitare l’operazione, considerato il movimento del treno.

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9. Non dimenticare la borsa del cambio e qualche giochino
Pannolini, traversina, salviette umide, asciugamano, un cambio di vestiti (body compreso): è quanto non dovete dimenticare se volete viaggiare serene. Ricordate poi che in alcuni treni, come i Frecciarossa 1000, nella carrozza 3 c’è il fasciatoio. Chiedete al capotreno che saprà darvi indicazioni; in alternativa c’è sempre il passeggino…
Può essere molto utile portare da casa una borsa con qualche gioco che il vostro bimbo ama molto. Così potrete distrarlo quando lo vedrete annoiato e comincerà a voler toccare tutto.

10. Coinvolgete gli altri passeggeri
Questo vi accadrà anche senza che voi lo vogliate: basta avere un bimbo per trovare qualcuno pronto a raccontarvi la sua vita ma, soprattutto, a intrattenere il vostro piccolo. Se, in genere, potreste trovare questo comportamento invadente, alla seconda ora di viaggio può invece essere un grande sollievo. Lasciateli giocare con i vostri bimbi e voi godetevi qualche attimo di (meritato) riposo.

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