“Siate ribelli, praticate gentilezza”, non il solito manuale per genitori

siate ribelli praticate gentilezza

SIATE RIBELLI PRATICATE GENTILEZZA

Di manuali sulla genitorialità sugli scaffali delle librerie o sugli store online ne troverete tantissimi. Pratici, ideologici, più o meno concreti, più o meno utili. “Siate ribelli, praticate gentilezza“, non è un manuale come gli altri. Anzi, non è un manuale: è uno zibaldone di pensieri, aneddoti, esperienze, scritti in prima persona con ironia e trasporto, semplicità di linguaggio e capacità di coinvolgere. Da un papà per le sue due bimbe, di 4 anni la più grande e di uno e mezzo la più piccola.

L’autore è Saverio Tommasi, reporter di Fanpage.it e influencer con quasi mezzo milione di follower su Facebook. Questo libro è una lettera d’amore alle sue bambine – è la prima definizione che mi viene in mente, forse troppo semplicistica ma sicuramente calzante – e a loro si rivolge, Caterina e Margherita, capitolo dopo capitolo. Ammetto che prima di leggerlo in queste pagine non conoscevo Saverio Tommasi. A dirla tutta, le cose sono andate così: ho “conosciuto” per prime le sue parole. Sono stata attirata in libreria dalla quarta di copertina, tanto attirata da pensare “Vorrei dire queste stesse cose a un figlio mio“. Solo in un secondo momento ho letto la biografia dell’autore, e dopo aver acquistato il volume mi sono ripromessa di mettere piede sulla sua pagina Facebook soltanto una volta aver finito di leggerlo, e solo se mi fosse piaciuto.

Volevo prima trovare le mie risposte a quelle parole della quarta di copertina che vi riporto per intero.

Ci vuole coraggio, bambine mie.

Per alzarsi in piedi quando gli altri stanno seduti.

Scegliere una strada poco battuta,

ridere quando gli altri sono seri.

Andare fuori tema. Vestirsi senza abbinare i colori.

Fare cento metri per buttare una cartaccia.

Scrivere il titolo prima della tesi.

Dire sì a un appuntamento d’amore

prima di guardare l’agenda.

Leggere un libro in metropolitana.

Mettersi il casco. Sorridere.

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Tommasi fa una sorta di dichiarazione: ammette di aver riso e pianto scrivendo il libro, di essersi imbarazzato qualche volta. In effetti non dev’essere stato semplice – ho immaginato leggendo – mettersi così a nudo in quanto a pensieri, idee, ricordi e desideri, di fronte alle due donne che un giorno diventeranno Margherita e Caterina, quando leggeranno con occhi nuovi le pagine a loro dedicate da papà.

Da lettrice ho riso molto, e altrettante volte mi sono commossa. Per la sincerità, l’amore, le scene di famiglia semplici e buffe che tutti quanti siamo stati felici di vivere da bambini e che in cuor nostro desideriamo di rivivere da genitori.

“Siate ribelli, praticate gentilezza” è un libro che ti ricorda quanto meraviglioso sia amare i bambini, accompagnarli nella crescita con quel mix di dubbio ed euforia che non dovrebbe abbandonarci mai: del resto, le sfide prive di timori ancora nessuno le ha inventate, ed è giusto così.

Ed è un libro profondamente antifascista e antirazzista. Il che, di questi tempi – permettetemelo – non guasta.

Per la cronaca, adesso sono fan della pagina di Saverio Tommasi: dove ho trovato – fra l’altro – la splendida storia d’amore di Germania Masi, oggi novantenne, che salvò suo marito partigiano e poi lo sposò, e una intervista a 18 bimbi e bimbe, metà figli di genitori etero e metà figli di genitori gay, al termine della quale gli utenti sono invitati a indovinare chi fa parte di un gruppo e chi dell’altro. Ma nessuno ci riesce… chissà perché!

Saverio Tommasi, in “Siate ribelli, praticate gentilezza” così come nei suoi video, combatte una battaglia personale e collettiva a favore dell’amore, dei diritti e dell’uguaglianza. Lo fa a modo suo – che può piacere o meno – e con i suoi strumenti (essenzialmente, i social e i video) ma una cosa è fuor di dubbio: lo fa con una passione nitida e sincera. Vi consiglio la lettura di questo manuale di atipica bellezza.

Crescete pure ma rimanete piccole,

figlie mie. Fate dispetto a chi

vi vorrebbe senza sogni pericolosi.

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(L’immagine di copertina è tratta dalla pagina Fb di Saverio Tommasi)

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