Le manovre per la disostruzione pediatrica del neonato

ostruzione vie aeree

MANOVRE DISOSTRUZIONE PEDIATRICA NEONATO

Da quando sono rimasta incinta ho frequentato tantissimi corsi: da quello preparto a quello di massaggio neonatale, passando per quello di acquaticità e quello sullo svezzamento. Ma ce n’è uno che, più di altri, ho pensato fosse imprescindibile frequentare: quello sulle manovre di disostruzione pediatrica per i neonati.

E così una mattina di maggio mi sono ritrovata al Policentro Pediatrico di Milano dove mi hanno insegnato cosa fare in caso di ostruzione delle vie aeree di mia figlia.

PREVENZIONE OSTRUZIONE VIE AEREE

Innanzitutto, c’è da specificare che il periodo in cui i bambini sono più a rischio è tra i 6 e i 24 mesi di vita. È questo il momento in cui esplorano il mondo con la bocca e in cui, soprattutto, cominciano a muoversi. Può dunque essere facile che ingeriscano o inalino corpi estranei che possono provocare l’ostruzione delle vie aeree.

«La soluzione non è quella di evitare che i piccoli si mettano in bocca le cose – hanno spiegato gli esperti al corso – ma quella di fare attenzione a ciò che hanno tra le mani evitando i pericoli».

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Tra gli oggetti da evitare: i tappi delle bottiglie, anche se avvitati stretti, e i semi che possono essere inalati e sedimentare nei polmoni. Altrettanto pericolose sono le pile e le palline magnetiche: se le ingeriscono non bisogna fare nulla, ma portare i bambini al pronto soccorso il più presto possibile.

«La regola base è: “o grosso, grosso, o piccolo, piccolo”». Con questa frase si intende che invece di dare un pezzo di pane a nostro figlio, è meglio dargli l’intera pagnotta; invece di uno spicchio di mela, l’intero frutto.

Mai poi offrire i cibi tagliati a rondelle o listarelle, meglio sempre farli a pezzettini con degli angoli. Infine, è bene fare attenzione ai giocattoli e fare attenzione che siano adatti alla loro età.

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PER I LATTANTI

  1. Mettersi in sicurezza chiamando il 112
    La prima cosa da fare sempre quando si sospetta che il proprio bambino abbia ingerito un corpo estraneo che gli ostruisce le vie aeree è quella di mettersi in sicurezza e chiamare il numero unico d’emergenza, 112.
    Esiste anche l’applicazione da scaricare gratuitamente sul proprio smarthpone che permette la geolocalizzazione e l’impostazione di alcuni parametri per fare in modo che i soccorsi siano più efficaci in caso di emergenza.
  2. Valutare la gravità della situazione
    Ingerendo un corpo estraneo possono verificarsi due possibilità: l’ostruzione parziale delle vie aeree o quella completa e in quest’ultimo caso il lattante può essere cosciente o incosciente. Per ciascuna di queste fattispecie sono previsti interventi differenti:

OSTRUZIONE PARZIALE DELLE VIE AEREE

Se il lattante riesce a piangere e tossire si parla di ostruzione parziale delle vie aeree.

In questo caso, non bisogna intervenire, ma incoraggiare il bambino a tossire lasciando che assuma la posizione che preferisce, perché sarà quella che gli permette meglio di espellere il corpo estraneo.

OSTRUZIONE COMPLETA DELLE VIE AEREE

Se il lattante non tossisce, non parla, si porta le mani al collo ed è cianotico, siamo di fronte a un’ostruzione completa delle vie aeree. In questo caso, possono esserci due eventualità:

a) il lattante è cosciente
– chiamiamo il 112;
– ci mettiamo seduti o in ginocchio (o comunque in una posizione per noi comoda) e prendiamo il bambino con una presa mandibolare (da un orecchio all’altro), lo appoggiamo sul nostro avambraccio e lo spostiamo su una delle nostre gambe con la faccia rivolta verso terra;
– eseguiamo 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale (per evitare il trauma cranico al bambino);
– tenendogli la testa, rigiriamo il lattante con cautela e, con due dita, effettuiamo 5 compressioni lente e profonde (senza staccare mai le dita dal torace e dicendo 1001, 1002, 1003, 1004, 1005, per essere sicuri del giusto tempo) al centro dello sterno (tra i due capezzoli).

Continuiamo la manovra, alternando i colpi alle compressioni, fino a che il bambino non sputa il corpo estraneo, oppure arrivano i soccorsi oppure perde conoscenza.

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b) il lattante è incosciente, cioè è cianotico e svenuto
– chiamiamo il 112;
– mettiamo il bambino su un piano rigido (un tavolo o il pavimento, se siamo al mare sulla battigia);
– facciamo assumere al bambino la posizione neutra del capo (non deve essere incassato, ma esteso);
– eseguiamo 5 insufflazioni bocca-bocca naso (mettiamo la bocca in modo che prenda sia il naso sia la bocca del piccolo), mantenendo il capo in posizione neutra. Dobbiamo vedere che il torace del bambino si alza e si abbassa;
– eseguiamo 15 compressioni toraciche con due dita al centro dello sterno. Per non stancare il braccio che esegue queste compressioni, immaginiamolo come se fosse ingessato e usiamo la forza della spalla per dare i colpi;
– eseguiamo altre 2 ventilazioni bocca-bocca naso;
– ripetiamo 15 compressioni e 2 ventilazioni per 5 volte fino a che non arrivano i soccorsi;
– se recupera conoscenza rivalutiamo la situazione. La parola chiave è “motore”: ci sono MOvimenti? TOssisce? REspira?
In questi casi lo metto in posizione laterale di sicurezza, cioè lo giro su un fianco, ad esempio il sinistro, e mettiamo il braccio opposto (in questo caso il destro) sotto il capo.

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA: IL VIDEO

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