Perché è importante giocare con i bambini

GIOCARE CON I BAMBINI

Giocare con i bambini è uno dei più grandi doni che un genitore può fare ai suoi figli. Tuttavia, sono davvero tante le mamme e i papà che non riescono a prendersi il tempo per divertirsi con loro.

«Già, il tempo, spesso è tiranno lo si sa – dice Serena Costa, psicologa dell’infanzia a Trento -. Però non è così impossibile ritagliarsi qualche momento per giocare sul tappeto con i bimbi più piccoli, per un gioco da tavolo per i più grandi e, mettiamolo pure, per fare qualche videogioco insieme».

PERCHÉ È IMPORTANTE GIOCARE CON I PROPRI FIGLI

Giocare con i propri figli è molto importante perché contribuisce a costruire una buona autostima.

«Il messaggio che passa attraverso questa attività è infatti: “mi piace stare con te”, “tu sei importante per me” – sottolinea la psicologa -. Quando un genitore risponde alle richieste di gioco dei bambini con frasi tipo “Non ho tempo”, “gioca con tuo fratello”, ecc. gli dice implicitamente che c’è sempre qualcosa di più importante di loro al quale dedicarsi».

QUANDO INIZIARE A GIOCARE CON I PROPRI FIGLI

Non è mai troppo presto per iniziare a giocare con i propri figli. «È possibile farlo già nei primi mesi di vita attraverso giochi di tipo fusionale che ricreano l’esperienza contenitiva della gravidanza. Per esempio il ninnare tra le braccia il bebé o accoccolarlo tra morbidi cuscini accarezzandolo dolcemente».

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Il gioco di tipo sensomotorio, invece, coinvolge il corpo ed è particolarmente apprezzato nei primi anni di vita ma anche dopo. «Per esempio ai bambini piace saltare, rotolarsi, correre e tanto altro. Il gioco di tipo senso-motorio è importantissimo per lo sviluppo psicologico anche perché permette al bambino di sentirsi competente; nel nostro periodo storico diventa ancora più importante per contrastare gli effetti dannosi della sedentarietà».

Più il bambino cresce più diventa interessato a giochi cognitivi che coinvolgono la mente come per esempio le carte e i quiz. «Crescendo inizia a trovare interesse anche per i giochi in scatola che permettono di allenare le competenze emotive implicate nelle relazioni (saper vincere e perdere). Esistono poi i giochi elettronici che sempre più e sempre più precocemente attirano l’attenzione dei bambini».

Questo tipo di giochi, a differenza degli altri, hanno delle controindicazioni e vanno quindi usati con cautela. Queste le regole di Serena Costa riguardo ai giochi elettronici:

  • mai prima dei due anni;
  • mai troppo a lungo: bisogna quindi limitarne il tempo di utilizzo;
  • attenzione ai contenuti che veicolano anche se si gioca con la supervisione di un adulto.

PER APPROFONDIRE: Perché è importante giocare

COME GIOCARE CON I PROPRI FIGLI

Per far sì che il gioco con i figli non si trasformi in momento di litigio ecco alcune accortezze che sottolinea la psicologa:

  • date a loro il timone del gioco, permettendo loro di scegliere cosa fare e come portarlo avanti;
  • adattatevi a loro e proponete le vostre idee senza imporle;
  • accogliete ciò che loro portano nel gioco e non mettetelo continuamente in discussione;
  • lasciatevi andare, sorridete e manifestate piacere nel stare con loro.

«Giocare con i propri figli diventa poi molto importante soprattutto quando la relazione con loro si è fatta conflittuale e l’immagine che si ha in quel periodo del proprio bambino è ricca di elementi negativi. Giocare insieme è un’occasione preziosa per riscoprire il piacere di stare insieme mettendo in primo piano il divertimento».

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