L’importanza di dire “no” ai bambini

saper dire no ai bambini

L’IMPORTANZA DI DIRE NO AI BAMBINI

«Ogni giorno la realtà quotidiana, vissuta come genitori, nonni, educatori o cittadini, ci fa comprendere quanto sia importante per i bambini avere adulti che sappiano far loro capire l’importanza e la necessità di avere dei limiti, di conoscere le regole e saper sopportare la fatica, ma anche la normalità, del non poter fare tutto» spiega la pedagogista Pamela Fragale di Consulenzagenitori.it.

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Ecco spiegata l’importanza di dire no ai bambini. Un passaggio che, spesso, non è semplice perché presume l’impegno di mamme e papà a interpretare un ruolo educativo talvolta faticoso, ma indispensabile.

SAPER DIRE DI NO SENZA SENSI DI COLPA

«Per le generazioni in formazione avere qualcuno che, andando oltre la stanchezza giornaliera o il senso di colpa, sappia superare i loro capricci e sappia far capire che è importante imparare ad accettare le regole e la frustrazione che ne consegue, è di vitale importanza, per non incorrere in danni irreparabili nella sfera relazionale e psichica» continua l’esperta.

QUANDO INIZIARE A DIRE DI NO AI BAMBINI

Non è mai troppo presto per aiutare un bambino a conoscere le regole: «ogni strillo, capriccio e sfida che ci pongono è in realtà una richiesta d’aiuto. Non per evitare la regola, ma per essere aiutati a capire come è davvero giusto comportarsi; e noi adulti abbiamo il dovere morale di impegnare tempo ed energia per far loro comprendere l’importanza dei limiti».

DIRE NO AIUTA I BAMBINI A CRESCERE

«Un bambino che è stato accompagnato a comprendere l’importanza e la necessità delle regole – riprende Fragale – è un bambino capace di costruire serenamente un rapporto di comunità, di vivere con attenzione i propri spazi di autonomia e diventare, prima un adolescente, e poi un adulto attento al rispetto degli altri e delle regole».

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Le cronache degli ultimi mesi ci spingono a riflettere su quanto la nostra generazione di adulti stia facendo per aiutare i piccoli a crescere con la consapevolezza di non poter tutto: «ogni giorno cadiamo nelle brutte immagini di ragazzini, sempre più piccoli, che urlano l’incapacità di stare nel limite e nella frustrazione».

La responsabilità e la possibilità sta solo nelle mani degli adulti, «che devono e possono impegnarsi per utilizzare energie, tempo e pazienza (tantissima) per sostenere i bambini nel difficile compito di imbattersi, scoprire, accettare e metabolizzare le regole: si parte da quelle più piccole, quotidiane e a volte anche banali, come l’attesa, il riordino, la cura degli spazi per poi fare un passaggio di consapevolezza verso le grandi regole della vita».

“Se mi vuoi bene dimmi di no”
Giuliana Ukmar.

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