Come affrontare l’adolescenza dei figli

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COME AFFRONTARE L’ADOLESCENZA DEI FIGLI

Il periodo “critico” parte dai 10-11 anni ed è senza dubbio una fase di grandi cambiamenti. Importante è dimostrarsi capaci di ascoltare e affrontare con intelligenza questo passaggio, che è “il varo dell’adultità”, cioè la consolidazione di un sé personale.

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Ecco tutti i consigli di Arianna Montagni, pedagogista, pedagogista clinico, mediatore familiare.

COME GESTIRE L’ADOLESCENZA

I passaggi fondamentali sono molti, ricordiamone alcuni:

  • il pendolo “IO/TU – NOI”. Iniziano a misurarsi in modo più efficace con il “NOI”. Significa che si educano a osservare, capire, leggere i bisogni presenti dentro le relazioni. Da una polarizzazione che parlava di “io” o “tu”, iniziano a relazionarsi con il “noi”.
  • Iniziano a familiarizzare sempre più con i confini del sé che si sta individualizzando e staccando dal sé genitoriale, generando conflitti.
  • Percepiscono di “ballare” sulle emozioni: sperimenteranno in modo più variopinto le tonalità delle emozioni, talvolta esploderanno in un rosso vulcano e talvolta esigeranno l’azzurro della tranquillità di un mare poco mosso.

ADOLESCENZA GENITORI E FIGLI

Ma come si sopravvive a questo?

  1. Bisogna ricordarsi che “è una fase”. Non pensiamo che i nostri figli struttureranno una personalità da Dottor Jekyll e Mr Hyde. I ragazzi stanno compiendo una selezione delle informazioni e valori appresi finora per scegliere cosa e chi vogliono essere. Finisce la venerazione per mamma e papà e imparano a nutrire autonomamente l’ego, elemento indispensabile per proseguire il loro sviluppo;
  2. Il cervello non è ancora formato completamente. Le neuroscienze hanno ampiamente dimostrato che la parte alta del cervello è ancora in via di sviluppo e tale parte è quella deputata alle capacità di ponderare, valutare, aspettare, decidere, è dunque la parte più analitica e adulta del cervello. I maschi raggiungono la maturazione intorno ai 25 anni, mentre le femmine verso i 22 anni;
  3. Sono inclini alla “solitudine in casa”. Non vi spaventate! È funzionale per il distacco genitoriale anche se, certo, va sempre monitorata: se si notano degli eccessi è bene rivolgersi a degli esperti.

FIGLI ADOLESCENTI CONSIGLI

Come comportarsi per passare con meno graffi da questa dalla strettoia obbligata?

  • Connettetevi alla parte bassa del cervello, quella più arcaica ed emozionale. Entrati in sintonia con le emozioni dei vostri figli si sentiranno riconosciuti e pronti per accedere alla parte più raffinata dell’elaborazione: il cervello superiore.
  • Parlate e dichiarate sempre i bisogni reciproci, sorreggete la costruzione del “noi”.
  • Aiutate l’autonomia: siete pronti per lasciarli andare? Molti conflitti nascono perché sono i genitori a trattenere i loro figli.
  • Seguiteli nella maturazione biologica anche affettiva e sessuale: in modo garbato parlate di educazione affettiva, dei primi innamoramenti, dei cambiamenti fisici. Se non vi sentono disponibili cercheranno le risposte altrove e, per esperienza professionale, probabilmente le troveranno lacunose e talvolta errate. Il rischio è la creazione di stereotipi, paure o l’aumento eccessivo della curiosità che genererà ansia.
  • Aiutateli a passare dalle emozioni del tutto e subito all’impegno costante per raggiungere i loro obiettivi. Però aiutateli a individuare che cosa vogliono per loro.
  • Tutelate i tre sistemi che sono la base della crescita. “Famiglia”, che offre la base sicura il contenimento affettivo: siate presenza certa. “Coetanei”, permetteranno la trasgressione e sperimentazione. “Altri adulti”, saranno modelli alternativi ai genitori un riferimento, contenimento, protezione e una ispirazione per i ragazzi.

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