Come iniziare lo svezzamento, istruzioni per l’uso

svezzamento consigli

COME INIZIARE LO SVEZZAMENTO

«Lo svezzamento è una filosofia. Fai come ti senti». È questo il mantra di una mia amica che mi ripeto quando qualcuno mi dice che ho svezzato mia figlia troppo presto, o che avrei dovuto continuare a darle il latte in modo esclusivo fino ai sei mesi (anche se so che è un’indicazione che proviene dalle linee guida dell’Oms).

AI COMMENTI AVREI DOVUTO RISPONDERE: Scusate ma la mamma sono io!

Ecco, io per svezzare mia figlia ho seguito le istruzioni della mia pediatra che mi ha detto: «a quattro mesi la frutta, a cinque la prima pappa a mezzogiorno e a sei quella serale». Così, allo scoccare del 120 giorni di mia figlia ho iniziato la meravigliosa avventura dello svezzamento!

SVEZZAMENTO FRUTTA 4 MESI

Al quarto mese abbiamo cominciato con la frutta: mezzo vasetto di omogeneizzato di mela o pera a metà mattina o pomeriggio.

Dal quinto mese, poi, siamo passati alla frutta grattugiata, inserendo anche quella di stagione.

PRIMA PAPPA NEONATO 5 MESI

A cinque mesi è stata la volta della prima pappa. Per prepararla ho seguito pedissequamente le indicazioni della pediatra. Ne ho preparato dosi industriali (almeno per una settimana) e le ho conservate nel congelatore in barattolini appositi, ma si possono usare anche semplici barattoli di vetro come quelle in cui si conserva la marmellata.

Ingredienti

  • ½ litro di acqua
  • 1 cipolla
  • 1 zucchina
  • 2 carote
  • qualche foglia di lattuga
  • altre verdure di stagione a piacere (zucca, porri, cavolo nero, spinaci, ecc)
  • 2 cucchiai di crema di riso o crema di riso, mais e tapioca
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • ½ vasetto di liofilizzato o ½ vasetto di omogeneizzato di carne (agnello, tacchino e coniglio)

Preparazione
Come prima cosa bisogna preparare il brodo di verdura. Mettere l’acqua e le verdure in una pentola e lasciar bollire per 30-40 minuti. Poi filtrare il brodo e frullare le verdure a parte.

Ora potete comporre la pappa mettendo:

  • 180-200 ml di brodo filtrato
  • 2 cucchiai di verdure frullate
  • 2 cucchiai di crema di riso o crema di riso, mais e tapioca
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • ½ vasetto di liofilizzato o ½ vasetto di omogeneizzato di carne (agnello, tacchino e coniglio)

In questa prima fase, la pediatra ha sconsigliato di usare la patata, perché ha problemi di conservazione (se ad esempio vogliamo tenere il brodo in frigo per un po’ di tempo).

SVEZZAMENTO PAPPA SERALE 6 MESI

Passate quattro settimane dalla prima pappa del mezzogiorno si può aggiungere quella serale, che sostituisce l’ultima poppata prima della nanna.

La preparazione è identica a quella della prima pappa, ma al posto del liofilizzato o omogeneizzato di carne si mettono 20 grammi di parmigiano reggiano che, dopo una settimana, possono essere a loro volta sostituiti con:

  • 40 grammi di formaggio fresco (ricotta, mozzarella, crescenza, caprino, robiola)
  • oppure 30-40 grammi di legumi (lenticchie decorticate e piselli per iniziare).

SVEZZAMENTO 7 MESI

Nella pappa in brodo di verdura si possono introdurre anche i cereali di grana più grossa, come semolini o fiocchi. L’importante è ruotare nei due pasti le fonti di proteine introdotte: carne, formaggio o legumi.

Per farlo, la mia amica Lara ha elaborato un simpatico e utilissimo specchietto che allego sulla base della frequenza delle proteine consigliata dalla pediatra.

– carne: 3-4 volte a settimana
– pesce: 3-4 volte a settimana
– formaggio: 3-4 volte a settimana
– uovo: 2 volte a settimana
– legumi: 3 volte a settimana

svezzamento 7 mesi

SVEZZAMENTO 8 MESI

A otto mesi la mia pediatra ci ha fatto inserire la pastina di grano duro e il pesce: 40 grammi di omogeneizzato due volte alla settimana. Ecco dunque com’è cambiato il menù di mia figlia.

svezzamento 8 mesi

SVEZZAMENTO 10 MESI

A dieci mesi abbiamo iniziato con la pastina all’uovo e con l’uovo stesso (un paio di volte alla settimana). Prima ho cotto l’uovo sodo e provato a dare il tuorlo: ho visto che la piccola non aveva reazioni allergiche e allora ho iniziato a introdurre un uovo intero sbattuto nella pappa in cottura.

svezzamento 10 mesi

SVEZZAMENTO CONSIGLI

Con queste dosi vedrete la pappa che è un po’ liquida e va bene per i primi giorni, per far abituare il piccolo alla novità. Dopo qualche tempo potete diminuire la quantità di brodo, aumentando magari quella di verdure, per ottenere una pappa più solida che, in genere, è più apprezzata.

Ovviamente, fino almeno all’anno del bambino è bene non dargli né il sale, tantomeno lo zucchero.

ricetta prima pappa

QUANDO DARE LA PAPPA

L’indicazione sull’orario in cui dare la pappa è stata: mezz’ora prima della normale poppata, in modo che la bambina non sia troppo affamata ma nemmeno troppo sazia. L’obiettivo era poi quello di dargliela più o meno sempre alla stessa ora.

Al contrario di alcuni pediatri che dicono di non dare il latte se il bimbo rifiuta la pappa, la mia dottoressa ha invece detto di non forzare mai la bambina e di allattarla se mangiava meno di 100 ml di pappa. Per calibrarci ci è voluto qualche giorno e poi abbiamo preso il ritmo.

BAVAGLINO SVEZZAMENTO

Per quanto riguarda il bavaglino, all’inizio ne usavo due o tre, con sotto addirittura uno strofinaccio. Quando ho fatto la pappa un po’ più solida ne è bastato uno solo (e della carta assorbente per gli inconvenienti dell’ultimo minuto). Da mia nonna ho provato anche quelli fatti apposta usa e getta e devo dire che sono molto comodi.

CUCCHIAINO SVEZZAMENTO

C’è un altro fattore da considerare: il cucchiaino. Ignara che sarebbe stato un problema, prima di iniziare lo svezzamento ne ho comprato uno concavo e rigido. Ma appena ho cominciato con la frutta mi sono accorta che non era lo strumento giusto per imboccare mia figlia.

Così ho seguito il consiglio di un’amica e ho comprato un cucchiaino lungo dalla testina piccola. È stato un successo finché non abbiamo cominciato con le pappe: utilizzare quel cucchiaino lì era un inferno, ci stava pochissima pappa e colava dappertutto.

Allora ho preso un cucchiaio semi-flessibile di silicone che mia figlia apprezza tantissimo riuscendo a metterselo tutto in bocca.

COME GESTIRE ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO

I primi giorni di svezzamento, saltando la poppata del mezzogiorno, ho avuto qualche fastidio ai seni. L’ostetrica mi ha sconsigliato di tirarmi il latte (che altrimenti avrei continuato a produrre) e di optare per la spremitura manuale in modo da eliminare il latte in eccesso. Devo dire che, nel mio caso, il fastidio è durato solo due giorni e poi mi sono adattata al nuovo ritmo.

E quando la piccola non ha voluto la pappa, o non ho trovato il momento giusto per dargliela, l’ho comunque allattata e lei si è saziata.

ACQUA AI NEONATI SVEZZAMENTO

Iniziando con la pappa, la pediatra ha consigliato di provare a dare un po’ d’acqua, 20-30 ml al giorno. A mia figlia non è mai piaciuta, ma verso i sei mesi le ho dato dell’acqua aromatizzata al finocchio (utilizzando una semplice bustina di tisana per adulti, dopo aver controllato che non contenesse zucchero), che lei ha gradito molto.

PAPPA FUORI CASA COME FARE

passatino di verdure mamma m'ama
Passatino di verdure mamma m’ama

All’inizio lo svezzamento è stato tutto gestito in casa, ma dopo un po’ che abbiamo preso la mano, abbiamo cominciato anche a sperimentare la pappa fuori casa. Quando possibile, ho messo il barattolino di pappa già pronta nel thermos, oppure nella borsa frigo (per poi riscaldare il preparato in microonde o a bagnomaria).

Ma quando siamo andati in vacanza a Pasqua mi sono organizzata con le pappe pronte di Mama M’Ama, 100% biologiche e made in Italy. Mi sono trovata talmente bene che poi le ho utilizzate anche a casa quando avevo poco tempo.

I MIEI CONSIGLI: Come muoversi con un neonato

Ho preso il “Passato di verdurine dell’orto”, 250 grammi di brodo vegetale, passato di verdure e farina di riso a cui ho aggiunto ½ vasetto di liofilizzato di coniglio (come da indicazioni della pediatra).

Scaldarla in hotel è stato facilissimo, è bastato chiedere di poter usare il microonde per un minuto a 900 W e mia figlia non voleva più staccarsi dal cucchiaino.

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