In Emilia Romagna le ‘gru della pace’ per i bimbi di Nagasaki

gru della pace

A MARZO E APRILE LE GRU DELLA PACE

Le “Gru della Pace” si alzeranno quest’anno in volo non solo dalle scuole di Piacenza ma di tutta l’Emilia Romagna, e avranno scritto sulle ali un messaggio di speranza rivolto ai bambini di Nagasaki, la città giapponese che il 6 agosto 1945 subì il primo tragico bombardamento atomico della storia, con decine di migliaia di vittime innocenti.

ORIGAMI A FORMA DI GRU PER LA CULTURA DELLA PACE

La Regione ha ‘adottato’ il progetto per promuovere la cultura della pace tra le giovani generazioni lanciato una decina di anni fa dal fotografo piacentino Massimo Bersani. Attraverso la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas), tra marzo e aprile saranno organizzati in una trentina di classi di 13 scuole primarie delle province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna veri e propri laboratori artistici dove gli alunni impareranno a realizzare origami a forma di gru.

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Questi simboli di fratellanza tra i popoli della Terra che saranno inviati ai pari età di Nagasaki, in particolare agli alunni della scuola “Shiroyama“, dove a causa dell’esplosione atomica persero la vita tutti i 1.400 bambini presenti.

origami gru della pace

Il progetto ha già coinvolto nel piacentino, dal 2007, oltre 8mila bambini. Gli origami a forma di gru e i messaggi di pace dei bambini emiliano-romagnoli saranno idealmente consegnati al sindaco di Nagasaki, Tomihisa Taue, che dal 27 al 30 aprile prossimo sarà in visita in Emilia Romagna.

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IL PROGETTO GRU DELLA PACE

Il progetto “Gru della Pace” trae spunto dalla tragica storia di Sadako Sasaki, una bambina morta nel 1955 a dodici anni a causa degli effetti delle radiazioni della bomba sganciata su Hiroshima.

In Giappone si dice che chiunque ripieghi mille gru di carta vedrà il proprio desiderio realizzato.

Sadako, conoscendo la gravita’ della sua malattia, nelle lunghe giornate trascorse in ospedale si dedicava, appunto, a costruire origami a forma di gru con le scatole di medicine.

Purtroppo il suo desiderio non si realizzò, ma da quel giorno migliaia e migliaia di gru di carta prendono forma in tutto il mondo grazie all’iniziativa di Ayako Aikawa, una maestra elementare di Nagasaki che, venuta a conoscenza della triste vicenda di Sadako, ha deciso di farla conoscere al mondo come monito perenne contro tutte le guerre.

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