Vergogna: che cos’è e perché è importante individuarla nei bambini

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CHE COS’È LA VERGOGNA

«Lo sviluppo delle emozioni è un percorso di conoscenza di sé e degli altri che inizia precocemente – sostiene Arianna Montagni, pedagogista, pedagogista clinico, mediatore familiare -. Avviene con processi sia cognitivi che percettivi, analizzando gli stimoli del mondo circostante che creano una situazione sociale o un rapporto che dà vita a emozioni».

Ciò significa che, in concomitanza con la risposta emotiva c’è un evento che può essere di varia natura: un ricordo, un evento, una stimolazione uditiva o tattile.

«Tutti noi rispetto alla nostra espressione emotiva abbiamo il compito di:

  • accoglierla come stimolo di eccitazione-attivazione nei confronti dell’esterno;
  • spiegarla, ossia interpretarla con l’aiuto della mente osservandone anche il grado di intensità;
  • rispondere in tre possibili modi: un agire emotivo, uno cognitivo e l’altro comportamentale».

Lo scopo è essenzialmente quello di quello di imparare l’espressione delle emozioni, comprenderle e regolarle-fronteggiarle con adeguati modi.

«Le emozioni quali felicità, rabbia, tristezza, o disgusto sono tutte presenti nel secondo anno di vita. Successivamente, grazie alla maturazione del sistema cognitivo legato alla consapevolezza di essere un essere indipendente, sorgono le emozioni sociali quali vergogna, senso di colpa, empatia, orgoglio, imbarazzo, invidia, disprezzo per arrivare ad avere uno stile emotivo formato e sufficientemente rigido intorno ai 5 anni».

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«La vergogna per la portata delle sue conseguenze è un’emozione sociale importante da conoscere:

  • è auto-cosciente, poiché ha che fare con l’immagine percepita di sé in rapporto a noi stessi e agli altri;
  • coinvolge l’interiorizzazione delle regole sociali, in quanto le regole sociali sono il metro per cui facciamo o non facciamo una determinata azione, poiché la regola ci induce a pensare che quello che stiamo facendo ci metterà in risalto positivamente o negativamente e ne otterremo un sentimento di stima o di biasimo».

In altre parole,«la vergogna coinvolge (a differenza del senso di colpa) l’immagine interna di noi stessi e le nostre capacità, “io sono una persona cattiva che non vale” (Susanne A. Denhan, Lo sviluppo emotivo nei bambini, Astrolabio, 2001, pp 54).
Tale condizione fa sperimentare un sentirsi senza valore impotente e vulnerabile e spingere al rifugiarsi in sé, in modo figurato “a sprofondare sotto terra e sparire”».

PERCHÉ È IMPORTANTE INDIVIDUARE LA VERGOGNA NEI BAMBINI

Perché è importante individuare la vergogna nei figli? Per permetterci di scegliere il modo migliore di interagire con loro.

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«Distinguere come la esprimono e osservare se sono inclini a provare tale emozione può prevenire rabbia frequente e stili di risposta aggressivi, comportamenti che interferiscono con lo sviluppo delle competenze sociali e con i rapporti interpersonali».

Per questo diventa importante individuare tale stato e aiutare i piccoli a uscirne, a ridimensionarlo e fronteggiarlo.

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