Baby Signs, ecco come comunicare con i bimbi prima che imparino a parlare

Il metodo Baby Signs: che cos’è e come funziona

Se per gli adulti la comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella quotidianità, ben possiamo immaginare quanto possa essere preziosa per i bambini che non hanno ancora acquisito le parole per potersi esprimere.

Una buona opportunità per acquisire le prime abilità espressive è Baby Signs, un progetto che fa della comunicazione dei piccolissimi un importante punto di riferimento e traccia un grande cambiamento; nasce più di trenta anni fa grazie a un fiore, una bimba di dodici mesi e mezzo e la sua mamma, che, insieme a una collega, ha dato avvio ad articolate ricerche che hanno validato Baby Signs come strumento efficace per potenziare la comunicazione dei bambini molto piccoli.

“Il programma Baby Signs – spiega Roberta Ascari, assistente alla comunicazione e istruttore Baby Signs per Milano e Varese – è un metodo di comunicazione gestuale in accompagnamento alla parola verbale e destinato a tutti i bambini dell’età preverbale – 0/24 mesi e oltre se necessario”.

“I segni – continua – sono opportunità, emozione, esperienza di relazione con i genitori che possono comprendere meglio le esigenze dei loro piccoli nel periodo in cui imparano a parlare. Grazie ai segni i piccoli possono manifestare bisogni, stati d’animo, desideri, sentimenti colmando il divario tra desiderio comunicativo e possibilità di esprimersi verbalmente”.

Baby Signs non è lingua dei segni: dalla L.I.S. sono stati presi in prestito buona parte dei segni proposti, mentre altri sono inventati dai bambini stessi perché hanno un forte richiamo visivo alla realtà e sono strettamente legati alla loro esperienza diretta, quindi più facili e spontanei.

Come imparare il metodo Baby Signs

Per chi volesse approfondire e capire meglio il metodo Baby Signs, il prossimo appuntamento è presso il Nido Il Tappeto Volante (Via Laura Ciceri Visconti, 2 a Miano) il primo nido lombardo certificato Baby Signs, il 18 marzo.

Roberta Ascari spiegherà a genitori e professionisti quanto sia naturale per i bambini produrre segni e quanto rendano la comunicazione comprensibile e condivisibile con mamma e papà e tutte le persone che condividono il loro mondo. Parlerà di benefici, di riduzione della frustrazione, di quanto i segni facilitino l’apprendimento del linguaggio verbale, stimolino lo sviluppo cognitivo, favoriscano l’autocontrollo del comportamento e delle emozioni, accrescano l’autostima e indubbiamente rafforzino il legame genitore- bambino creando reciproca intesa.

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INCONTRI BABY SIGNS A MILANO

Questo è il modulo per iscriversi all’incontro del 18 marzo:
https://goo.gl/forms/67yKG5OeAiMjVdfB2

Per maggiori informazioni si può scrivere una mail a roberta.ascari@gmail.com.

 

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