Perché il neonato (allattato al seno) non fa la cacca

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NEONATO NON FA CACCA

Ebbene sì: come ogni neomamma che si rispetti, anche io ho cominciato a parlare quotidianamente della cacca di mia figlia. In base delle sue «scariche» potevamo avere una buona o una cattiva giornata.

E qui viene il bello. Vi chiederete che cosa ci sia di speciale nella cacca di un neonato. La teoria vuole che i piccoli si scarichino almeno una o due volte al giorno. I più «fortunelli» lo fanno addirittura ad ogni poppata.

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Ma, come ho imparato, ogni bambino è a sé e ci sono anche quelli che, pur essendo allattati al seno, non fanno la cacca ma solo tanta aria. E, immaginate un po’: mia figlia è una di queste.

È stato quando non faceva la cacca da 3 giorni che mi sono spaventata e ho chiamato la pediatra. Lei mi ha tranquillizzata, spiegandomi che:

il latte materno non contiene scorie o residui e che quindi, molto probabilmente, la bimba stava usando tutto il latte a disposizione per crescere.

Poteva anche essere che, come molti lattanti, non avesse ancora imparato bene a spingere per scaricarsi.

Il suo consiglio è stato quindi quello di allattarla più spesso, a richiesta, e di osservare il suo stato di salute. Se si fosse mantenuta tranquilla, non lamentosa o inappetente, avrei potuto aspettare anche 7-10 giorni senza scariche per intervenire meccanicamente.

STIMOLARE CACCA NEONATO

Quindi, ho aspettato. Ma dopo una settimana mi sono chiesta: «come faccio a stimolare l’intestino di mia figlia?». Se vostra nonna vi dice: «ai miei tempi si usava il gambo di un prezzemolo», mandatela a quel paese a incontrare la mia.

Per stimolare la cacca del neonato ci sono diverse linee di pensiero: c’è chi usa la punta di un termometro, chi il sondino (il cui uso è non solo difficoltoso per i non esperti, ma anche controverso perché rischia di irritare la mucosa dell’ano), chi le perette e chi si affida al massaggio neonatale.

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Come in tutte le cose, ogni genitore deve trovare la propria strada. Io ho scelto, per l’emergenza, una peretta naturale al miele, che è stata molto efficace e non ha provocato nessuna sofferenza alla mia piccola.

Ho poi iniziato un corso di massaggio neonatale che prevede alcuni passaggi specifici per l’addome e l’intestino. Per avere effetto, ha detto l’insegnante, bisogna essere costanti, e provare a farlo almeno due volte al giorno tutti i giorni. Qualche risultato l’abbiamo già raccolto; più avanti vi dirò se la pratica ha dato i suoi frutti come sperato.

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