Come muoversi con un neonato ed evitare di stressarsi

Come muoversi con un neonato

COME MUOVERSI CON UN NEONATO

Una mia regola di sopravvivenza durante la maternità è quella di uscire una volta al giorno (vedi l’articolo “Come sopravvivere a un neonato, i miei consigli”). Pioggia e brutto tempo non ci fermano. Certo, è un po’ stancante, però è più l’effetto positivo di essere uscita che non l’impegno di averlo fatto a motivarmi. E quindi continuo.

Detto questo, è importante essere preparati per evitare che l’uscita si trasformi da un piacere a un incubo. Ecco dunque un po’ di consigli per non stressarsi troppo.

1. Il giusto mezzo
Con questo non intendo solo il fatto che bisogna usare il buon senso – se c’è vento o se sono stanca morta di certo non esco –, ma anche che è necessario fornirsi del mezzo migliore per uscire. Io le ho provate tutte, ma cominciamo dal passeggino.

  • Il trio. Potrebbe essere davvero un’impresa trovare il prodotto giusto: in commercio infatti ne esistono tantissimi modelli. Per scegliere il migliore ci sono una serie di parametri da prendere in considerazione: la qualità, il peso, le dimensioni e il costo. Per fare una scelta oculata dovrete avere le misure della porta di casa, quella dell’ascensore, così come la sua profondità e larghezza, e la capacità del bagagliaio della vostra auto. Solo con tutti questi dati a disposizione potrete fare la scelta giusta ed evitare di dover cambiare il vostro trio. Di grande aiuto in questo senso per me sono stati il sito di Altroconsumo e quello di Cercapasseggini e, ovviamente, Amazon soprattutto per leggere recensioni dei prodotti. Ho anche chiesto un feedback a una coppia di genitori incontrati un giorno da Zara che avevano il passeggino che mi interessava. Una volta fatta la mia scelta, ho aspettato i saldi per comprarlo al 40% di sconto. Un affarone!
  • Il marsupio e la fascia. Uscire con la culla o con l’ovetto non è sempre possibile. Ottime alternative sono il marsupio e la fascia. Nel primo caso dovete assicurarvi che sia possibile trasportare i neonati (non tutti i modelli lo consentono), nel secondo invece dovete trovare quella che fa più per voi. Io mi sono fatta prestare la Mei Tai, che è una delle più semplici in assoluto da allacciare. Il marsupio è più strutturato e, personalmente, lo trovo più comodo per i lunghi viaggi. Sia con l’uno che con l’altra mia figlia si calma subito e si fa delle dormite di ore: ecco perché li considero le mie armi segrete e a volte li uso in casa per farla addormentare.

PER APPROFONDIRE: Car sharing con seggiolino a Milano

2. Sul tram e in metrò
Scordatevi tutto quello che avete sempre fatto: prendere i mezzi pubblici non sarà più semplice come una volta, ma vi metterà alquanto alla prova. Di buono c’è che continua a essere molto economico (i neonati infatti non pagano), però l’accessibilità è ridotta e ogni volta che prendo i mezzi penso a quanta fatica facciano i disabili in carrozzina a muoversi in città.

Per quanto riguarda la metropolitana di Milano, potete scaricare un documento in cui sono segnalate le stazioni con ascensore in tutte le linee (lista degli ascensori nella metro di Milano). Le linee M1 e M2 sono le più sguarnite, mentre la gialla e la lilla sono le migliori se si viaggia con un passeggino.

Sappiate poi che dovrete avere una faccia di bronzo e chiedere aiuto (o di lasciarvi il posto riservato), perché spesso i passanti – troppo presi nei loro pensieri – non si accorgono di quanto sarebbe importante (e civile) darvi una mano!

3. Il car sharing
Un’altra opzione, sempre se vivete in una città che ha a disposizione questo servizio, è quella di utilizzare il car sharing. Alcuni operatori hanno installati i seggiolini direttamente dentro le auto, ma nella maggior parte dei casi dovete portarvi voi dietro il seggiolino o l’ovetto.

Non è forse l’opzione più semplice, ma è di sicuro più economica di un taxi (su cui però potete viaggiare senza seggiolino), e di aiuto in caso di pioggia o maltempo improvvisi.

LEGGETE: Car sharing e bike sharing, le regole per trasportare i bambini

4. In auto
Una delle opzioni più praticate dai genitori per muoversi con un neonato dentro e fuori città è l’auto privata.

Fino ai 15 mesi, ma anche più a lungo se possibile, è bene montare l’ovetto prima e il seggiolino adatto al peso del bambino poi nel sedile posteriore centrale, in direzione contraria rispetto al senso di marcia. In questo modo si riduce dell’80% il pericolo di traumi e lesioni al collo nei bimbi piccoli.

5. In treno
Un’opzione a cui forse pochi hanno pensato è invece il treno.

neonato in treno

È tuttavia una soluzione molto comoda, soprattutto se si viaggia da soli con il bambino. Lo potete allattare e cambiare abbastanza facilmente e non avete l’incombenza di guidare.

Personalmente, ho viaggiato con la carrozzina, mettendo però mia figlia nel marsupio. In questo modo lei ha dormito per tutta la durata del viaggio e io ho potuto anche leggere!

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