Come sopravvivere con un neonato, i miei consigli

come sopravvivere a un neonato

COME SOPRAVVIVERE CON UN NEONATO

Avere un bambino è la gioia più grande del mondo. Però, diciamolo, è anche molto impegnativo: allevare un neonato richiede moltissima energia, sia fisica ma soprattutto mentale. E se si allatta al seno l’impegno raddoppia o triplica notevolmente.

Ultimamente ho contato che, nell’ultimo mese, ho allattato mia figlia per 122 ore e 4 minuti (circa 4 ore al giorno per 8-10 poppate). Qualcuno mi ha chiesto: “Cos’hai fatto nel tempo che ti è rimasto?”. Semplice: l’ho fatta addormentare!

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Per evitare di impazzire, ho capito che l’unica cosa veramente importante è evitare di pensare di riuscire a fare tutto da soli e chiedere aiuto, costruendosi una rete di amici, parenti e professionisti che possano aiutare. Soprattutto se, per la maggior parte del tempo, si è da soli a gestire il ménage familiare.

AIUTI PER NEOMAMME

Ecco dunque un po’ di consigli pratici che mi hanno aiutata ad affrontare questo periodo e a non sfasciare il mio matrimonio:

1) Fate le provviste
Questo è un consiglio che ho seguito dopo aver letto il libro “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg. Qualche tempo prima di partorire chiamate vostra mamma o vostra nonna e preparate da mangiare. Riempite il freezer e la dispensa di cibo (buono) che vi basterà scaldare in forno per qualche minuto. Vi risolverà moltissimi pranzi e cene che non avreste comunque il tempo di preparare.

2) Affidate la casa a una donna delle pulizie
Se, come nel mio caso, i vostri parenti più stretti lavorano o abitano lontano, ingaggiate una donna delle pulizie per tenere a posto la casa. Non pensate, almeno per i primi 40 giorni di vita del neonato, che riuscirete a fare molto più di caricare e svuotare la lavastoviglie. A me è capitato più volte di lasciare aperto lo sportello con tutti i piatti in giro richiamata di corsa al mio ruolo di madre da strilli e vagiti potenti.

3) Frequentate un corso pre-parto
Oltre a essere molto utile per prepararvi al parto, il corso vi metterà in contatto con molte donne nelle vostre stesse condizioni. Tipicamente si creerà poi una chat di gruppo in cui le neomamme si daranno supporto l’un l’altra. È molto rassicurante sapere che ci sono tante persone nelle nostre stesse condizioni e confrontarsi sulla gestione dei bambini. I consigli che si ottengono sono spesso risolutivi o, comunque, confortanti.

4) Frequentate un consultorio
Oggigiorno il consiglio è quello di non pesare più i bambini a ogni poppata, ma di pesarli una volta alla settimana per valutare la loro crescita. Il mio consiglio è quello di farlo in un consultorio: esistono quelli della Asl di zona, o anche quelli privati accreditati. In genere, hanno uno spazio, una volta alla settimana, in cui accolgono le neomamme e pesano i piccoli. Anche in questo caso, si tratta di un’occasione per uscire di casa e confrontarsi con qualche altra donna nelle nostre stesse condizioni e ricevere anche qualche consiglio mirato sul nostro bambino e le nostre difficoltà.

5) Arruolate una professionista
Tornate a casa, è facile che vi sentiate molto sole. Anche in questo caso, la soluzione è quella di farsi aiutare. Io ho chiamato una Mamassistant, cioè una ragazza che mi ha tenuto compagnia, a cui ho potuto esporre le mie difficoltà per quanto riguardava la gestione della mia bambina e che mi ha permesso di fare quelle piccole cose che da sola non sarei riuscita a fare: recuperare qualche ora di sonno, farmi una doccia, mettere un po’ a posto. Si paga a ore, tramite una cooperativa, e io mi sono trovata davvero molto bene. Simili a questa figura sono le Doule, mentre se si hanno problemi di allattamento ci si può rivolgere alle ostetriche private.

6) Uscite una volta al giorno
Non sarà sempre possibile, però è una regola che mi sono data. Stare in casa favorisce le difficoltà e la depressione. Uscire anche solo per un’ora ha invece su di me un effetto positivo. Potete anche solo fare una passeggiata, andare a comprare qualcosa, vedere un’amica per un tè. Al ritorno a casa vi sentirete un po’ più leggere e sarete anche più predisposte nei confronti di vostri figlio. Certo, il segreto per un’uscita riuscita è quella di essere preparate: valutate bene se portare fuori la carrozzina o l’ovetto, ricordate la borsa con il cambio e un’eventuale cappottina per evitare la pioggia. Io spesso preferisco uscire con la fascia, perché la mia bambina dorme ed è più tranquilla.

E se avete bisogno di sapere dove poter cambiare o allattare vostro figlio, accedete al sito Baby Pit Stoppers.

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