Al cinema “Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle Note Rapite”: per bambini dai 4 agli 8 anni

Pipì Pupù e Rosmarina di Enzo D’Alò

Da una serie televisiva di grande successo al lungometraggio per il cinema. D’Alò firma soggetto, sceneggiatura e le parole di tutte le canzoni. Una fiaba semplice che strizza l’occhio alle opere classiche, cucita sull’immaginario dei piccoli che amano i personaggi illustrati da Annalaura Cantone. Vi aspetta nelle sale dal 16 novembre 2017, per i piccoli spettatori dai 4 agli 8 anni.

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La trama

Hanno rubato le note musicali della partitura composta dal Mapà per il Grande Concerto di Ferragosto. Il Narratore (voce affidata a Giancarlo Giannini) dei tre piccoli ed avventurosi Pipì Pupù e Rosmarina, affida loro il delicato compito di scoprire il colpevole dello scellerato furto e di recuperare dunque la musica, senza la quale non potrà essere eseguito il tanto atteso concerto. Tutto questo questo evocando tre opere classiche come ‘L’Italiana in Algeri‘ di Rossini, il Don Quichotte di Massenet e Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky. Sarà proprio la rappresentazione di queste tre opere ad evitare quello che sarebbe un vero dramma per gli animali che abitano nel Bosco. Metterle in scena potrebbe infatti risolvere tutto visto che nel mondo di fiaba di questi tre animaletti le note hanno vita propria e sono attirate dalla musica. Sulla loro strada anche ovviamente un cattivo Lupo/Mustafà/Tenebrone (voce di Francesco Pannofino).

La locandina del film "Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle note rapite"
La locandina del film “Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle note rapite”

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Al cinema dal 16 novembre 2017

Prodotto da Aliante, Paul Thiltges Distribution, Millamages con un budget di 2,5 milioni di euro, il film ha le belle musiche originali di Daniele De Gregorio. “Raccontare con il cinema di animazione è una grande sfida – dice il regista de La gabbianella e il Gatto all’Ansa –  Si possono comunicare con leggerezza e poesia, con sincerità e goliardia, messaggi universali e profondi che altrimenti non potrebbero essere facilmente accolti da un pubblico infantile. Pipì, Pupù e Rosmarina – continua D’Alò – già noti al pubblico poiché protagonisti di una serie TV, appassionano da sempre i più piccoli con storie stralunate, picaresche e surreali, attraverso un sotto-testo che può comunicare loro una filosofia per minuscole grandi anime. Ho dunque pensato che fosse giunto il momento di trasferire sul grande schermo le loro storie con un intreccio semplice che potesse essere seguito non solo, dai bambini più piccini”. Annalaura Cantone, autrice dei personaggi e ambientazione, ci tiene a sottolineare: “La mia filosofia non è quella di rappresentare personaggi belli e perfetti, ma casomai simpatici. I bambini hanno bisogno di ideali non perfetti“.

 

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