Perché ho scelto di usare il tiralatte (e come lo faccio)

come usare il tiralatte

COME USARE IL TIRALATTE

Prima di rimanere incinta non ne avevo mai nemmeno sentito parlare. Il tiralatte – questo sconosciuto – me lo ha fatto conoscere la mia collega (anche lei autrice di Wannabemum) Zu. Quando me ne ha parlato per la prima volta ho pensato: «Che figata! Può davvero essere uno strumento utile».

Di come usare il tiralatte ce ne ha poi parlato anche l’ostetrica al corso preparto: può essere utile per allattare i neonati prematuri, ma anche per i bambini nati a termine. In questo secondo caso, il tiralatte può essere usato fin dall’inizio con l’obiettivo di aumentare la produzione latte materno, oppure durante l’allattamento per sbloccare un ingorgo mammario, ma anche più tardi, quando la mamma torna al lavoro e non vuole smettere di dare il suo latte al piccolo.

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Per quanto mi riguarda, invece, io e mio marito abbiamo deciso di utilizzarlo per far dare a lui la poppata delle sei di mattina a mia figlia, consentendomi di saltare una poppata e recuperare un po’ di sonno perduto.

COME USO IL TIRALATTE

Le mie aspettative sul tiralatte erano molto alte, ma non tutto è andato (subito) come mi aspettavo. Sono riuscita a usarlo correttamente dopo 21 giorni dal parto perché prima, nonostante io ci abbia provato, non mi usciva sufficiente latte. Dopo, invece, tutto è andato bene.

In genere, gli esperti di allattamento consigliano di iniziare a utilizzare questo strumento dopo il primo mese di vita del bambino, o comunque da quando l’allattamento è avviato, come nel mio caso.

Il mio consiglio è comunque quello di chiedere sempre a un’ostetrica, al pediatra, o comunque a un esperto che vi segue per l’allattamento prima di iniziare a utilizzarlo.

TIRALATTE ELETTRICO E MANUALE

Di tiralatte ne esistono di diversi tipi. Io ho iniziato con il tiralatte manuale, ma purtroppo non è stato di grande aiuto. Credo che funzioni soprattutto per le mamme che hanno tanto latte (e tanta pazienza).

Quello che è certo è che il tiralatte manuale è molto più economico rispetto a quello elettrico (il costo va dai 20 ai 50 euro circa). Nel mio caso, quando ho provato a usarlo, non ho ottenuto grandi risultati: usciva poco latte e in poco tempo sono passata al tiralatte elettrico che, per fortuna, mi è stato regalato da mia cugina.

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Il costo di un tiralatte elettrico è ben più alto rispetto a quello manuale – si va dai 100 euro in su – però il risultato e il comfort sono ben diversi.

COME SI USA IL TIRALATTE

Sia se usate il tiralatte manuale, sia quello elettrico, ecco un po’ di consigli per usarlo al meglio:

  • Fissate un orario: in genere, la produzione di latte è maggiore la mattina. Scegliete un’ora e tirate il latte sempre più o meno verso quel momento della giornata concedendovi tutto il tempo necessario.
  • Trovate un luogo adatto: cercate il luogo più confortevole per voi in cui fare questa operazione. Personalmente, quando tiro il latte mi metto seduta sul divano a guardare una serie tv che mi piace. Copro il seno e il capezzolo, in modo da non guardare con ossessione se il latte sta uscendo e in quali quantità.
  • Lavatevi le mani. L’igiene prima di tutto: ogni volta che utilizzate il tiralatte, lavatevi le mani con acqua e sapone.
  • Rilassatevi: una situazione di stress non aiuta a produrre latte. Dunque, più sarete tese e stressate, meno vedrete uscire latte dai vostri capezzoli. Cercate di rilassarvi, magari facendo anche qualche esercizio di respirazione.
  • Fate massaggi e impacchi caldi: un buon metodo per far uscire più latte è quello di fare impacchi caldi da applicare sul seno: a me basta fare una doccia calda per a sentire il seno pieno di latte. Potete poi anche massaggiare i seni per favorire la fuoriuscita del liquido.
  • Guardate i vostri bimbi: un altro consiglio per far uscire più latte è quello di tirarlo guardando il vostro bambino o una sua foto.
  • Scegliete il giusto tiralatte: a seconda delle vostre esigenze e preferenze è bene che usiate il tiralatte più giusto per voi: in commercio ne esistono di molti tipi, se siete indecise potete affittarne uno in farmacia (in genere costano 2-2,50 euro al giorno), in modo da provarli e valutare quale sia il migliore per voi.
  • Posizionate bene il tiralatte: importante è scegliere la giusta coppa del tiralatte, a seconda della dimensione del vostro seno. Una volta fatto questo, posizionate il seno all’interno della coppa in modo che il capezzolo non sfreghi sulle pareti della coppa e possa assecondare il movimento indotto dal tiralatte.
  • Modulate il vuoto: la tecnica dell’estrazione del latte si basa sulla produzione del vuoto che mima la suzione del neonato. Tirare il latte non deve provocare dolore, quindi sia che stiate usando un tiralatte manuale, sia elettrico, modulate l’intensità del vuoto in modo che il processo sia sempre confortevole. Se sentite male, abbassate l’intensità del vuoto.

Questo è il video di come si usa il tiralatte elettrico che ho io:

E questo il video di come si usa il tiralatte manuale della Chicco, che è uno dei più diffusi tra le mamme:

 

COME PULIRE IL TIRALATTE

Ogni volta che si usa, bisogna pulire le parti del tiralatte (a esclusione de tubo e il motore, che non vengono a contatto con il latte) con una spugnetta e del detersivo (va benissimo quello per piatti). Sciacquate per bene ogni pezzo, in modo da eliminare i residui di sapone e poi procedete alla sterilizzazione del tiralatte.

Io lo faccio una volta al giorno con uno sterilizzatore a vapore, ma si può fare anche immergendo i pezzi per 3-5 minuti in un pentolino di acqua bollente.

QUANDO ESTRARRE IL LATTE

Il momento in cui estrarre il latte dipende dal vostro obiettivo:

  • 1 ora dopo la poppata del mattino: se volete avere una riserva di latte;
  • 15 minuti dopo ogni poppata alternata di allattamento al seno: se volete aumentare la produzione di latte.

In genere, io estraggo latte a seconda di quanto me ne serve, concedendomi almeno 20 minuti per seno, anche più di una volta al giorno.

QUANTO LATTE ESTRARRE

Anche all’inizio non sapevo quanto latte tirare. Diciamo che dipende da bambino a bambino. In rete ho trovato una formula che ho utilizzato e che mi è servita:

– prendete il peso del vostro bambino, in grammi
– dividetelo per 10
– aggiungete 250
– Otterrete così la quantità di latte necessaria al vostro piccolo nelle 24 ore.
– Dividete ancora questo numero per il numero delle poppate richieste dal neonato e otterrete la singola dose di latte necessaria per poppata.

Ad esempio, mia figlia pesa 3,3 kg. Quindi:
3300/10 = 330
330 + 250 = 580
580/10 (numero poppate giornaliere) = 58 ml

Dunque, più o meno a ogni poppata mia figlia consuma 60 ml di latte. Io ne tiro sempre un po’ di più nell’eventualità che abbia più fame: nel caso in cui lo lasci glielo diamo il giorno successivo oppure lo congeliamo.

COME CONSERVARE IL LATTE TIRATO

Quando tiro il latte, lo metto poi in frigorifero. Per essere certa della sua corretta conservazione lo posiziono nel ripiano più basso del frigo, sopra il vano delle verdure. In questo modo, il latte si mantiene per 3-4 giorni (mentre a temperatura ambiente resiste circa 6 ore, se non fa troppo caldo). Nel congelatore, invece, il latte tirato può durare anche 6 mesi.

Un’altra accortezza è quella di mescolare il latte tirato nei diversi momenti della giornata solo quando è freddo.

conservazione latte materno

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