Come fotografare i bambini all’aria aperta

come fotografare i bambini in movimento

COME FOTOGRAFARE I BAMBINI

Quante volte ve lo siete chiesto? Tutti vorremmo sapere come immortalare al meglio i momenti più belli dei nostri cuccioli: le prime conquiste, le risate spontanee, le coccole, i giochi e persino i bronci. Ma come fare a rubare gli attimi della vita quotidiana senza fare pasticci con smartphone e macchine fotografiche? Da questo mese entra fra gli amici di Wannabemum Erika Citriniti (Foto di Cioccolata), specializzata in ritratti di famiglia, che ospiteremo fra le nostre pagine per chiederle di volta in volta qualche piccolo trucco.

LEGGI ANCHE: Come fotografare i neonati

come fotografare i bambini piccoli

COME FOTOGRAFARE I BAMBINI AL PARCO

La parola ad Erika, allora, per un primo capitolo estivo dedicato alle foto all’aria aperta. “Da dieci anni a questa parte per me giugno significava una sola cosa: l’apertura della stagione del parchetto – ci racconta – Scuole chiuse, calzoncini corti e via. Come mamma appassionata di fotografia, prima, e come fotografa, oggi, passo i mesi più caldi a immortalare gavettoni, corse sull’altalena e facce da “scivolo che scotta”. Per me non esiste nulla di più bello che vedere un bambino nel suo habitat naturale, in mezzo a fili d’erba e raggi di sole dispettosi”.

LEGGI ANCHE: Giochi coreografici e musiche da ballare per bambini

come fotografare i bambini

“Spesso mi viene chiesta qualche “dritta” su come immortalare un bambino mentre è all’aria aperta: per me una delle sfide più grandi è cercare di cogliere quell’anima in fermento, quella “carne che cresce” come dice una persona saggia che conosco. I bambini sono bambini, saltano, corrono, si sporcano e odiano mettersi in posa.

FATE UNA RICHIESTA SEMPLICE

Di recente mi è capitato di fotografare moltissimi bambini da 0 a 5 anni, l’impresa era ardua: 4 classi per un totale di circa 70 bambini e altrettanti ritratti da fare. Ho tentato invano di metterli in posa, rincorrendoli, raccontando storie o spiandoli da lontano, e alla fine ho desistito: gli ho chiesto di sedersi di fronte a me e di guardarmi.
Nella semplicità di quella richiesta ognuno di loro è riuscito a trasmettere la sua personalità, il suo impeto, il suo colore, solo restando seduto di fronte a me e fissandomi“.

LEGGI ANCHE: Come gestire la rabbia dei bambini

“Allora ho capito. L’anima di un bambino non si può imprigionare in uno scatto, non è lui a doversi mettere in posa, siamo noi a doverci mettere in ascolto e lasciargli essere quello che è.
Ho fotografato bronci, sorrisi, occhi tristi e linguacce, in ogni scatto il mio modello si è mostrato in tutta la sua reale, disarmante essenza”.

come fotografare i bimbi all'aria aperta

NON CHIEDETE UN SORRISO!

“Quando siete al parco con i vostri figli, non chiedetegli “mi fai un sorriso?” semplicemente osservatelo, e scattate quando lui meno se ne accorge: il suo sguardo limpido e felice di essere esattamente dove si trova, sarà sicuramente il ricordo più bello”.

Facebook Comments
scriptsell.neteDataStyle - Best Wordpress Services