Come sopravvivere al saggio di fine anno – parte 1: tema e personaggi

come affrontare il saggio di fine anno

COME AFFRONTARE IL SAGGIO DI FINE ANNO

Non da gennaio a dicembre, ma da settembre a giugno: l’anno di bambini e ragazzi coincide con il periodo della scuola e in mezzo c’è quella meravigliosa parentesi dei due mesi di vacanze estive che dai 18 anni in poi si trasformano in un miraggio! Dai 6 anni alla maggiore età giugno significa molte cose per i nostri ragazzi. Non solo l’arrivo della pagella di fine anno, ma anche l’inizio delle vacanze e per i tanti giovanissimi che praticano sport o arti si tratta della fine di un percorso. Chi pratica attività agonistiche fuori dalla scuola dovrà facilmente vedersela con le gare decisive, mentre chi ha scelto un percorso artistico (danza, teatro) arriverà finalmente al saggio di fine anno. Un banco di prova per nervi ed emozioni: per i piccoli è un gioco condito da tanta adrenalina, per gli adolescenti un momento di confronto con se stessi e con gli altri. Come gestire l’ansia e sopravvivere al saggio di fine anno? Lo abbiamo chiesto alle nostre fidate insegnanti dell’Omino Danzante di Milano, scuola che – sul palcoscenico e dietro le quinte – ha un’esperienza più che trentennale.

COME SOPRAVVIVERE AL SAGGIO DI FINE ANNO

Come sopravvivere al saggio di fine anno

“Il saggio di danza è il momento in cui tutto il lavoro svolto durante l’anno viene concentrato in pochi minuti e mostrato al pubblico attraverso una coreografia – ci spiegano le insegnanti – Che sia uno spettacolo, un balletto, un esame (come per le arti marziali) o una gara, lo scopo del lavoro finale è dare la possibilità ai ragazzi di mettere in pratica tutto quello che hanno imparato. È solo la punta di un iceberg del percorso fatto con gli insegnanti e i compagni durante tutto l’anno”. Anche quest’anno, come per ogni saggio della scuola, l’Omino Danzante ha deciso di inserire le coreografie dei vari gruppi  all’interno di una storia.

“Abbiamo due attori professionisti che porteranno avanti un racconto inframezzato dalle coreografie dei nostri danzatori, grandi e piccini”. La storia di quest’anno prende spunto da Alice nel paese delle meraviglie, stravolgendone completamente la trama e i personaggi.

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Come si fa a mettere in piedi uno spettacolo del genere?
“Anzitutto bisogna individuare un tema comune a tutti gli interventi dei ragazzi, poi va scritto il testo, vanno scelte le musiche e il punto in cui inserire i gruppi, infine bisogna pensare a scenografie, costumi e regia. Insomma: è un lavorone”.

Iniziamo dai primi step: la scelta del tema e il lavoro sui personaggi.
“Esistono alcuni giochi da utilizzare per allenare i ragazzi a lavorare sul personaggio, facendoli divertire. Anzitutto dobbiamo individuare un tema (un cartone, una festività, una zona del mondo, un colore, qualunque cosa). Proviamo insieme, utilizziamo proprio l’esempio di Alice nel paese delle meraviglie!”

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GIOCO 1: COME SE

Scegliamo una musica che piaccia ai ragazzi e mettiamoli tutti in fila indiana in fondo alla stanza. Uno alla volta dovranno camminare fino alla parete opposta interpretando dei personaggi che gli diremo, ovviamente tutti inerenti al tema scelto. L’unica richiesta è di camminare come se fossero quel personaggio. In questo caso vedremo sfilare regine di cuori, carte da gioco, bianconigli e tutta la ciurma. Nei primi turni il personaggio sarà lo stesso per tutti, una volta sperimentati tutti i personaggi i ragazzi ne sceglieranno uno senza dirlo e gli altri dovranno indovinare chi stanno interpretando.

GIOCO 2: CREATURE FANTASTICHE

Si dividono i ragazzi a coppie o in gruppi da tre, poi si preparano dei bigliettini con nomi di animali o creature inerenti al tema scelto, chiudiamo i bigliettini e li mettiamo in un contenitore. Ogni ragazzo dovrà pescare un bigliettino. I gruppi hanno 5 minuti per creare una creatura formata da quelle estratte. Ad esempio se io pesco “gatto” e il mio partner pesca “giraffa” dovremo creare insieme, con i nostri corpi, un’unico animale formato da un gatto e una giraffa. Una volta creata la creatura dobbiamo darle un nome, ad esempio “gattaffa” e mostrarla agli altri che dovranno indovinare da che animali è composta.

Saggio di danza

“Questi sono alcuni dei giochi che possiamo usare per aiutare i ragazzi a imparare a creare e interpretare personaggi nuovi. Il tema e il personaggio sono le primissime cose su cui lavorare in vista del lavoro finale. Il mese prossimo vi parleremo dello step successivo: i costumi”.

Stay tuned!

(Le foto sono state gentilmente concesse da Omino Danzante)

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