Il Policlinico diventa ‘babysitter’ dei bimbi mentre mamme e nonne fanno prevenzione

POLI.COMFORT ROOM

All’interno del reparto Radiologia Senologica della Clinica Mangiagalli, è stata allestita la Poli.Comfort Room, uno spazio multifunzionale in cui i bimbi possono aspettare la propria mamma o la propria nonna mentre fa i controlli di prevenzione. L’ambiente è colorato e tutti gli arredi sono stati studiati per far sentire i piccoli a proprio agio. I bimbi possono giocare, leggere libri, fare i compiti su un ampio tavolo oppure guardare i cartoni su un grande schermo.

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Le madri e le nonne, infatti, a volte rimandano i controlli della prevenzione perché impegnate ad accudire i propri figli e nipoti, o perché magari non hanno modo di ricorrere ad una tata. Per questo il Policlinico ha voluto risolvere la situazione: e diventa babysitter di tutte le donne che vogliono proteggere la propria salute contro il tumore al seno.

E anche se la Radiologia, per forza di cose, si trova nei sotterranei, non è affatto un luogo buio e cupo: una speciale finestra tecnologica ricrea la luce naturale di una bella giornata di sole, così che i piccoli si possano sentire sempre a un passo dall’aria aperta. Insieme ai bambini ci saranno i volontari ospedalieri dell’ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale), che si prenderanno cura di loro e li seguiranno nelle varie attività mentre la loro mamma o la loro nonna sarà con i medici e gli operatori sanitari.

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La Poli.Comfort Room potrà ospitare, oltre ai bambini, anche le donne che attendono la visita o l’esito di un esame e che, nel frattempo, possono lavorare a maglia la lana insieme alle volontarie del reparto per il progetto “Gomitolo rosa”, finalizzato alla raccolta fondi per sostenere le associazioni di volontariato in ambito oncologico. Un’attività che era già presente in Radiologia Senologica, reparto pioniere del progetto, che oggi si è diffusa in molti altri ospedali italiani e che trova ora una collocazione migliore e più confortevole. Anche le mamme che devono allattare possono trovare uno spazio con la giusta privacy e comode poltroncine. La stanza potrà essere poi utilizzata anche dal personale di reparto per meeting e riunioni, in modo da sfruttarla in tutte le sue molteplici funzionalità.

Questa iniziativa si rivolge non solo alle donne che devono effettuare uno screening mammografico per prevenzione, ma a tutte quelle che devono affrontare percorsi diagnostici e cure per la patologia mammaria. Qui ogni giorno passano una media di 150-180 donne, che si sottopongono a mammografie di clinica e per prevenzione, screening mammografico, tomosintesi, ecografie mammarie, procedure interventistiche (come biopsie, localizzazioni pre-operatorie) cui farà seguito l’approfondimento diagnostico-terapeutico e il follow up per le pazienti operate.

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Oggi dal tumore al seno si può guarire: e una delle armi più efficaci è la diagnosi precoce. Alla Radiologia Senologica del Policlinico di Milano si controllano più di 33.000 donne all’anno, cioè circa 150 al giorno, allo scopo di individuare un eventuale tumore in una fase sempre più iniziale che possa garantire una maggiore sopravvivenza, una miglior qualità di vita e percentuali di guarigione sempre più elevate.

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