Libri per bambini sul giorno della memoria, per conoscere e non dimenticare

LIBRI SULLA SHOA PER BAMBINI

Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz furono abbattuti. Non è mai troppo presto per raccontarlo ai bambini, che siano i nostri figli, i nostri allievi, i nostri piccoli amici con i quali condividiamo parte della nostra vita, quale che sia il nostro ruolo nella loro. Il 27 gennaio è l’occasione giusta per cominciare, se non lo abbiamo ancora fatto. Perché se ci sono fatti che non scompaiono mai dai ricordi, le ricorrenze servono a fermarsi, a mettere fra parentesi la nostra quotidianità per dedicarci con attenzione alla Memoria. I libri, come sempre, sono i più validi alleati, nel rapporto fra adulto e bambino. Ecco una selezione di libri sulla shoa per bambini, per cominciare a conoscere cos’è la Shoah.

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LIBRI PER BAMBINI SUL GIORNO DELLA MEMORIA

    1. LA PORTINAIA APOLLONIA
      Autore: Lia Levi
      Età di lettura: 0-6 anni
      Autunno 1943. La storia di un bambino ebreo e di una portinaia (forse una strega?) che lo spaventa più di ogni cosa. Ma sarà proprio la portinaia Apollonia e salvare Daniel e la sua mamma dai soldati tedeschi…
    2. OTTO. AUTOBIOGRAFIA DI UN ORSACCHIOTTO
      Autore: Tomi Ungerer
      Età di lettura: da 7 anni
      Tre compagni di gioco: due bimbi e l’orsacchiotto Otto. Sono inseparabili, ma una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riescono a dividerli. Per fortuna però Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata
    3. LA DOMANDA SU MOZART
      Autori: Michael Morpurgo e Michael Foreman
      Età di lettura: da 8 anni
      Il grande violinista Paolo Levi ha un segreto: da sempre lo tiene nel suo cuore e lo racconterà solo ad una giovane giornalista. Riguarda i suoi genitori, musicisti deportati in un campo di sterminio e qui costretti a suonare per una terribile orchestra…
    4. L’ALBERO DI ANNE
      Autori: Irène Cohen Janca e Maurizio A.C. Quarello
      Età di lettura: da 9 anni
      Il diario di Anna Frank da un nuovo punto di vista. Quello di un vecchio ippocastano, che ha più di cento anni e sotto la corteccia migliaia di ricordi. “Ma è di una ragazzina – Anne il suo nome – il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare”, racconta l’albero…
    5. LE VALIGIE DI AUSCHWITZ
      Autore: Daniela Palumbo
      Età di lettura: da 10 anni
      La storia di quattro storie, nell’Europa dilaniata dalle leggi razziali: di Carlo, Hannah, Émeline, Dawid. Di chi adorava guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; di chi, da quando ha perso il proprio fratello, passa le notti a contare le stelle; di chi non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; e di chi fugge dal ghetto di Varsavia in compagnia del suo violino…

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Ecco altri consigli di lettura per i bambini, sul Giorno della Memoria, suggeriti dalle nostre amiche librarie di Corteccia.

LIBRI SULLA SHOAH PER RAGAZZI

libri sulla shoa per bambini
La città che sussurrò (Giuntina)

La città che sussurrò

di Jennifer Elvgren
Illustrazioni di Fabio Santomauro
La giuntina
dai 6 anni
15 euro

Anett scopre che nello scantinato della sua casa si nasconde una famiglia di ebrei. Anche se scendere le scale buie dello scantinato le fa un po’ paura, è lei a portar loro da mangiare oltre a tutte le cose di cui hanno bisogno. Così conosce Carl, un bambino come lei, con cui fa presto amicizia. La famiglia di Carl sta aspettando una notte di luna piena per raggiungere il porto e fuggire in Svezia, ma le nuvole non vogliono diradarsi ed è troppo buio per scappare. Finché ad Anett non viene in mente un’idea geniale per salvare il suo amico Carl dai soldati nazisti che si stanno avvicinando sempre di più. Ma per metterla in pratica dovrà coinvolgere l’intero villaggio e soprattutto non fare troppo rumoreUna piccola-grande storia di umanità e solidarietà, basata su una vicenda realmente accaduta durante la seconda guerra mondiale, raccontata con parole semplici, asciutte, prive di sentimentalismi, una storia fatta di coraggio e solidarietà, un episodio che tiene accesa fino ad oggi la luce della speranza nella bontà umana.

Papà, e se la gente stesse vicina alle porte delle case e sussurrando guidasse i nostri amici fino alla barca?

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giorno della memoria bambini
L’albero della memoria (Mondadori)

GIORNO DELLA MEMORIA 2107

L’albero della memoria

di Anna Sarfatti
Illustrazioni di Giulia Orecchia
Mondadori
Dai 7 anni
9 euro

Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c’è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi “tesori”. Ma con l’entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra. Dopo l’8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell’amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell’olivo… Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo.
Mondadori

Zio Elio arriva spesso col giornale, che dà notizie sempre più inquietanti: gli ebrei sono accusati di ogni male.
 Mamma commenta: «Così non si va avanti! È un veleno che penetra pian piano e a poco a poco fa terra bruciata.» Papà risponde: «Non ci disperiamo, finirà, così come è cominciata

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Libri per bambini sul giorno della memoria
Il commerciante di bottoni (BUR)

LIBRI PER BAMBINI SULLA GIORNATA DELLA MEMORIA

Il commerciante di bottoni

di Erika Silvestri
Bur
Dai 10 anni
10,50 euro

Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che funziona, lo uso anch’io quando sono triste, con i bottoni. Apro la scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando te l’ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo. “Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci penso non te l’ho mai detto, ma ho diretto un’azienda di bottoni per anni.” Quando ha conosciuto Piero Terracina, ebreo romano sopravvissuto ad Auschwitz, Erika aveva solo quattordici anni. Ma nel volto di quel vecchio signore ha saputo vedere qualcosa di importante. Qualcosa che non poteva andare perduto. Giorno dopo giorno il loro legame si è fatto più forte. Prima con le lettere, poi con le domande occhi negli occhi. Le speranze di Erika, il suo desiderio di capire si sono intrecciati ai ricordi di Piero e alla memoria dell’Olocausto, dando vita a un’amicizia che va oltre il tempo e le generazioni.

Quando Dio mi chiederà che cosa ho fatto in vita, Gli risponderò: ho ricordato

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Infine, un un libro che suona come un esperimento: proviamo a immaginare, sulla pelle, cosa significa essere in guerra.

Immagina di essere in guerra

di Janne Teller
Illustrazioni di Helle Vibeke Jensen
Feltrinelli
Dai 13 anni
7,50 euro

Se oggi in Italia, come sta accadendo ed è già accaduto in molti paesi nel mondo, un regime nazionalista salisse al potere e tu fossi, come milioni di persone ridotto a minoranza, costretto a emigrare per sopravvivere, cosa faresti? Come ti comporteresti? Il libro invita a calarsi nei panni degli altri, o meglio ad entrare proprio nella pelle e nelle ossa delle persone costrette a fuggire dalle loro terre, per guerre e lotte che non hanno voluto, persone che soffrono doppiamente per aver abbandonato la loro casa e per non essere accolti nel luogo in cui vanno a vivere, ma a stento tollerati. Sono guardati con sospetto, con odio, additati come causa di tutti i mali.
 Non è un racconto politico, è un racconto umano, un invito all’immedesimazione totale, non facile e non indolore. Ma necessaria per poter davvero cercare di comprendere tutte le genti che stanno varcando in nostri confini, territoriali e mentali, per cercare di andare al di là delle barriere erette sull’ignoranza e sulla paura: è un invito alla comprensione, all’empatia di cui c’è davvero molto bisogno. Il formato è uguale a quello di un passaporto e molto interessante è anche il lavoro che l’autrice fa per ogni traduzione riadattando la storia al contesto in cui viene tradotto.

Se oggi in Italia ci fosse la guerra…. Tu dove andresti?

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