David Grossman per bambini: il libro ‘Mia, tua, nostra’

DAVID GROSSMAN PER BAMBINI

David Grossman entra nel mondo dei bambini con poesia e delicatezza, mettendoli di fronte al fatto che tutti possono sbagliare e che dal non capirsi possono nascere ingiustizie: per questo contano le parole e i gesti del cuore. Lo fa attraverso il suo nuovo racconto per i più piccoli, semplice e delicato, che è arrivato in libreria il 15 novembre.

Si tratta di “Mia, Tua, Nostra”, e la protagonista è una bambina con la sua bambola. Accompagnato dalle colorate illustrazioni di Giulia Orecchia, sarà la strenna natalizia 2016 per bambini su cui punta Mondadori Ragazzi.

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Lo scrittore best seller israeliano di “Vedi alla voce: amore” è autore anche di diversi storie per ragazzi e bambini tra le quali “La lingua speciale di Uri”, “La principessa del sole”, “Ruti vuole dormire e altre storie” e “Itamar il cacciatore di sogni” di cui ha detto: “Volevo scrivere un libro in cui un bambino potesse sentirsi a casa”.

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DAVID GROSSMAN LIBRI PER BAMBINI

In questo nuovo libro, Grossman racconta le prime ingiustizie e il potere della condivisione attraverso lo sguardo e la sensibilità di Lilli e della sua bambola Mirtilla. Come ogni giorno Lilli, va a scuola e ripone Mirtilla nel suo armadietto, dopo averle dato un bacio in fronte e aver sistemato la sua collanina di perline rosse. Ma finito il pranzo, dopo aver giocato a tombola, guidato un’automobilina, cantato e ballato, quando tutti i bambini prendono dai loro cassetti orsacchiotti e peluche, lei non trova più la sua bambola, è scomparsa. Si dispera, si chiede chi l’avrà presa, finché non vede la compagna più piccola, Amalia, con Mirtilla fra le braccia.

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MIA, TUA, NOSTRA

La ragazzina l’ha trovata nel suo armadietto e non vuole più lasciarla. Anzi, quando Lilli le dice che è la sua bambola, lei la stringe ancora più forte spaventata. E così le due piccine finiscono per contendersi Mirtilla, tirandola da un lato e dall’altro. Finché arriva la maestra Gelsomina, che non capisce subito di chi è veramente la bambola e poiché era nell’armadietto di Amalia pensa sia sua. “Che cosa succede, Lilli?”, chiede la maestra, “perché rubi la bambola ad Amalia?”. “Questa è la mia Mirtilla!” risponde Lilli mentre le scendono grossi lacrimoni dagli occhi, perché non riesce a dimostrare che Mirtilla è veramente la sua bambola che ha portato da casa. Poi arrivano i maschietti della classe e le avventure non si fermano, fino ad un finale che lascerà i piccoli lettori a bocca aperta.

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