Come creare uno spazio – a prova Montessori – in casa

CAMERETTA STILE MONTESSORI

Educare un bambino non è solo una questione di cosa gli si dice e cosa gli si spiega, ma anche (e soprattutto) di cosa gli si fa fare. Per questo motivo predisporgli una cameretta stile Montessori o comunque uno spazio fisico in casa in cui il piccolo possa sperimentarsi, può diventare parte integrante del suo processo di crescita. Abbiamo chiesto a Marta e Sara Bruzzone, psicologhe, pedagogiste e autrici di Mammechefatica, di darci lumi in merito.

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“Nonostante nelle case moderne talvolta lo spazio sia molto ridotto, crediamo sia importante provare ad organizzare uno spazio funzionale e pratico come suggeriva la grande pedagogista Maria Montessori – ci spiegano le esperte di Mammechefatica –  Talvolta anche un piccolo tappeto può fare la differenza, poiché delimita lo spazio gioco e aiuta il bambino (a maggior ragione se piccolo) a concentrarsi sul materiale proposto”.

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Che tipo di giochi prediligere?

“È preferibile l’uso del legno e di materie prime naturali rispetto ai giochi di plastica. A seconda dell’età del bambino in cameretta non può mancare: un cestino dei tesori (ovvero un cesto che raccolga al suo interno oggetti casalinghi che costituiscono una vera esperienza tattile: dovrà essere riempito con un cucchiaio in legno, una catenella, un lucchetto, una spugna naturale etc.), dei barattoli per travasare con i tappi, delle stoffe colorate per i travestimenti, dei libri tattili o con le figure per le prime letture in autonomia”.

Che utilità ha questa modalità di gioco?

“Disporre di uno spazio (anche se limitato) con una serie di materiali scelti ad hoc per lo sviluppo del bambino, significa aiutare quest’ultimo a diventare autonomo e riuscire nel tempo a sviluppare una modalità di gioco indipendente e creativa senza il continuo supporto della figura adulta. Il gioco deve essere concepito come strumento per scoprire e conoscere la realtà circostante partendo da quella tattile”.

MOBILI MONTESSORI

Dove disporli in camera?

“Per conservare i vari cestini sono utili delle mensole (basse, alla loro portata) e un tavolino se necessario. È importante trasmettere al bambino il senso dell’ordine attraverso i nostri gesti di cura quotidiana dell’ ambiente e delle persone. L’obbiettivo montessoriano, sempre valido tutt’oggi, consiste nel creare una sorta di regia educativa anche in casa, attraverso la predisposizione della stanza e la disposizione dei giochi”.

E voi cosa aspettate?!

 

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