Come comunicare ai figli la separazione

L’unione, la decisione di avere dei figli, la vita in comune e poi, a un certo punto, la decisione di separarsi. Ma come comunicare ai propri bambini e ragazzi la vostra volontà? Lo abbiamo chiesto ad Arianna Montagni, mediatrice familiare, pedagogista clinica e pedagogista di Riva del Garda.

«Il momento in cui i genitori decidono di comunicare ai figli che hanno deciso di separarsi è molto importante e deve essere compiuto con tutta l’attenzione e la precisione che la delicatezza del tema richiede».

1. NON ASPETTARE TROPPO

Un aspetto importante è il tempo: «È fondamentale parlare il prima possibile della separazione. Questo perché possiamo dire che già a partire dai tre anni i bambini comprendono, intuiscono che tra mamma e papà qualcosa non va. Il grado di chiara consapevolezza dipende ovviamente dall’età del bambino, ma si rendono subito conto che il rapporto coniugale è in crisi. La consapevolezza è fatta soprattutto di sensazioni ed emozioni che rendono il bambino reattivo e sensibile alle dinamiche genitoriali».

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Da questa consapevolezza che le cose non sono più come prima, derivano i turbamenti dei piccoli, che si attivano alla ricerca di risposte e di conferme sulla relazione tra i genitori. «A parer mio il problema sta proprio in questo passaggio: ossia che genitori disattenti non sono in grado di individuare le risposte pensate dai bambini per sopravvivere al conflitto coniugale».

Diventa fondamentale quindi raccontare il prima possibile che la situazione che stanno vivendo ha una causa e che i genitori si stanno impegnando per trovare un futuro adeguato e migliore tramite la loro separazione.

«Il momento più giusto per parlarne sarà qualche settimana prima rispetto alla separazione reale e all’allontanamento di casa (10-15 giorni) di uno dei due genitori. Chi andrà via dovrà assicurare contatti frequenti e telefonare ai figli tutti i giorni per il primo periodo, avendo cura di rispettare scadenze e promesse di rivedersi presto» (Buzzi, Haynes).

Fondamentale è dire sempre la verità
Fondamentale è dire sempre la verità

2. ATTENZIONE PARTICOLARE AI FIGLI PICCOLI

Nel caso di bambini in tenera età, il cui principale timore è quello di essere abbandonati, «i genitori devono sapere che non basterà una sola chiacchierata per convincere i figli che ci sono e che ci saranno per sempre; occorrerà cogliere i segni dell’ansia di separazione, e quando questa si manifesta rassicurarli e accoglierli. Specifichiamo quando comunichiamo della separazione che i genitori sono e saranno per sempre mamma e papà, ricordiamo che questo andrà più volte ripetuto nel tempo con le parole e con i gesti.

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3. DIRE CHE È FINITO L’AMORE

Va poi ricordato che la causa della separazione è l’assenza dell’amore, del sentimento che unisce e permette una programmazione nel futuro. «Usare formule come “mamma e papà non vanno più d’accordo”, “mamma e papà litigano molto”, concludendo che per questo si separano, insinua un errore concettuale molto pericoloso. Passa l’informazione che quando io non andrò d’accordo, o che quando litigo molto con mio fratello, un amico, una maestra, sono legittimato ad “andarmene”, ovvero al disimpegno relazionale che necessariamente fa incontrare un poco di frustrazione. È invece indispensabile chiarire che è finito l’amore e tutti i sentimenti legati a esso e che è per questo motivo che mamma e papà si separano».

4. LA REAZIONE DEI FIGLI

È poi importante essere consapevoli del fatto che i figli tenteranno, talvolta anche fino alla fase preadolescenziale, di riunire i genitori con ogni metodo: «mali psicosomatici, peggioramento scolastico, adultizzazione precoce perché, “se sono cattivo” o “se sono buono” loro parleranno, si ritroveranno, e forse potranno tornare assieme. Per questo si deve far capire che non è colpa loro, che non sono causa della separazione e che non è un fatto dove loro hanno potere decisionale. È un campo esclusivo dei genitori e essi non torneranno assieme poiché è una decisione definitiva».

Trovare il momento giusto, 10-15 giorni prima della separazione
Trovare il momento giusto, 10-15 giorni prima della separazione

5. NON MENTIRE

Quando si parla ai propri figli della separazione è fondamentale evitare di mentire e avere una comunicazione il più trasparente possibile, spiegando cosa devono aspettarsi (ad esempio, la dinamica e i tempi della separazione) e cosa accadrà in concreto dopo la separazione.

6. ACCOGLIERE IL DOLORE

È poi importantissimo dare spazio all’espressione della tristezza dei figli nei mesi successivi. «Questa viene autorizzata in due modi: il primo è verbale, e si attua dicendo al bambino-ragazzo di esprimere sempre i suoi sentimenti di rabbia e tristezza senza soffocarli; il secondo riguarda l’esempio dei genitori che, esprimendo la fatica e la tristezza, potranno aiutare i figli a fare il passaggio di maturazione, poiché non è l’espressione della sofferenza la fonte del pericolo, quanto piuttosto l’immobilità e l’apatia che possono vedere nei genitori».

Per sostenere i figli in questo momento può poi essere molto utile non lasciarli soli e farli aiutare da un esperto, come uno psicologo o un mediatore famigliare.

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