Come insegnare a nuotare ai bambini

COME INSEGNARE A NUOTARE AI BAMBINI

Che il bambino guizzi nel mare fendendo le onde come una piccola sirenetta o un mini tritone: è questo il desiderio segreto di ogni Wannabemum. Ma come rendergli fin da subito l’acqua un elemento amico? E come insegnare ai bambini a nuotare correttamente? Lo abbiamo chiesto a Stephane Agliata, Insegnante di Nuoto e fitness all’Harbour Club Aspria di Milano.

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QUANDO INSEGNARE A NUOTARE

“Il primo momento in cui si avvicina il bambino all’ elemento acqua è dopo la prima vaccinazione, a quattro mesi. Non esiste un luogo ideale: va benissimo una qualsiasi struttura natatoria con un insegnante specializzato, o attraverso un corso sempre tenuto da un professionista ma con la presenza dei genitori”.

L’avvicinamento alla piscina o al mare deve essere graduale: “La prima volta che una mamma porta il bambino in questi posti per lui nuovi, può fargli sentire l’ elemento acqua attraverso l’immersione prima dei piedini e poi di tutto il corpo”. L’importante è il come: “La mamma deve tenere il bambino in braccio, con la fronte rivolta verso di lei: così il piccolo associa l’elemento acqua ad una figura affettivamente vicina a lui”. Finchè il bambino non ha compiuto 3 anni, è meglio evitare supporti come braccioli, tubi e tavolette perché “il piccolo non ha la coordinazione motoria per gestire i supporti galleggianti. Il contatto con l’acqua dovrebbe avvenire sempre attraverso il genitore: tenendolo in piedi o supino, papà e mamma possono “spostarlo” all’interno della piscina con scivolamenti”. Compiuto il terzo anno di età, si possono insegnare altri movimenti e impiegare i supporti galleggianti: “Meglio orientarsi sui braccioli, perchè utilizzando questi supporti possono muovere gli arti superiori, mentre il salvagente è più limitante nei movimenti”.

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COME INSEGNARE A NUOTARE AI BAMBINI PICCOLI

Una delle parti più problematiche riguarda la respirazione e il contatto dell’acqua sul viso: “Per entrare in confidenza con ciclo di respirazione, si può incominciare ad insegnare al bambino a soffiare sull’acqua, ad appoggiare la bocca sulla sommità e a “fare le bolle”, un gioco divertente che permette un contatto graduale”. E per chi ha pargoli in età da lezione con il maestro? “Il primo stile con cui iniziare è sicuramente il dorso, perchè prevede il galleggiamento, ma non c’è il grosso limite dell’immersione del viso in acqua”.

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