Da Milano in Lapponia in pulmino: padre separato e figli realizzano un sogno grazie al crowdfunding

LA STORIA DI GIULIANO PELLIZZARI

Stavolta vi parliamo di un papà, per ricordarvi che “wannabemum” è una categoria che comprende tutti coloro che si prendono cura dei piccoli, mica solo le mamme. Questo papà separato, di Milano, è arrivato fino in Lapponia con i suoi ragazzi, realizzando un sogno grazie all’aiuto del web. Ha raccolto 4mila euro ed è partito per quattro settimane insieme ai suoi figli. Da Milano a Rovaniemi in pulmino. «Un dovere, verso di loro, coltivare i sogni», ha dichiarato.

Si chiama Giuliano Pellizzari il papà che ha attraversato tutta l’Europa, nonostante il conto in banca non glielo permettesse. Architetto milanese, in regime di partita Iva, e da 5 anni padre separato di tre figli. «Alla mia età ero stanco di rinunciare al sogno, volevo regalare un viaggio ai miei figli, uno di quelli che restano nei ricordi per una vita», ha raccontato a Corriere.it.

UN REGALO PER SE STESSO E PER I SUOI FIGLI

A maggio scorso, approfittando del compleanno dei suoi 40 anni, Giuliano ha lanciato un appello sul web. Promettendo racconti di viaggio a chi gli avesse dato una mano a partire. «Servivano 4 mila euro, una stima al ribasso. Il viaggio prevedeva campeggi liberi, notti in furgone, cene al lume di candela del fornelletto a gas. Zero alberghi. Avevo allenato i miei figli in passato girando la Corsica in tenda. Per me il viaggio è un momento per scoprire posti nuovi, le comodità i ragazzi le hanno già tutto l’anno a Milano».

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Al suo crowdfunding hanno risposto in tanti. Il pulmino, mezzo del viaggio, gli è stato prestato da un ragazzo toscano. E a fine luglio è cominciato il viaggio della famiglia Pellizzari, papà e figli 8mila chilometri in direzione Rovaniemi: «In passato avevo visto le città del Nord Europa, coi miei figli volevo calarmi nella natura incontaminata. Con loro volevo permettermi almeno per una volta di tornare a inseguire le nuvole. Come per magia siamo riusciti a accontentare le esigenze diverse di ognuno. Mitia che ha 16 anni voleva vedere musei, Emma ne ha 11 preferiva entrare nei negozi e fare shopping; Maia che ne ha 7 voleva perdersi a giocare nei boschi. Abbiamo trovato in modo naturale il nostro equilibrio perfetto». Anche l’ex compagna di Giuliano si è commossa dell’idea del marito. Sul blog rovaniemiexpress.com trovate il diario di viaggio delle quattro settimane scritto tappa dopo tappa sui tasti del cellulare. «Tante responsabilità e qualche rischio – ha detto il papà viaggiatore – Alla fine è stata più faticosa, ma meno difficile del previsto: non mi sono rilassato ma forse per questo è stato bellissimo».

Le ricompense per chi ha aiutato Giuliano a realizzare il sogno sono state portate a destinazione. Di cosa si tratta lo leggiamo sul suo blog. Prima di partire con i suoi figli ha scritto:«In cambio prometto che, a modo mio, vi ricompenserò con qualche cosa, che sia un acquerello di un animale incontrato lungo la strada, una canzone suonata con la chitarra scordata e registrata un giorno che piove e non si può mettere il naso fuori dal furgone, o un oggetto assurdo raccolto per strada dalla più piccola del gruppo: perché soprattutto sento il bisogno di raccontare tutto questo».

Ci sarà un secondo capitolo dei viaggi col pulmino raccontati da papà Giuliano su rovaniemiexpress? Chissà… «Un uomo nella mia condizione i viaggi se li deve inventare. Ma a prescindere dal contorno, quando hai dei figli coltivare sogni non è solo un diritto, ma un dovere verso di loro».

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