Come insegnare ai bambini a scrivere: il parere delle esperte

COME INSEGNARE AI BAMBINI A SCRIVERE

Prima di iniziare la scuola, verso i 4-5 anni, alcuni bambini cominciano a manifestare un certo interesse nei confronti della lettura e della scrittura. Non è semplice, però, aiutarli a sviluppare queste capacità per i genitori. Ecco perché abbiamo chiesto aiuto a due esperte: Sara Luna Bruzzone, psicologa psicoterapeuta e autrice di Mammechefatica, e Lella La Fata, insegnante di scuola primaria.

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QUANDO INSEGNARE A SCRIVERE AI BAMBINI

«Intorno ai 5 anni i bambini si avvicinano in modo molto spontaneo e naturale alla scrittura, chiedendo agli adulti di riferimento di aiutarli a scrivere il loro nome come forma di affermazione di sé e della propria identità – spiega Sara Bruzzone –. Da lì i bambini scoprono un nuovo mondo, si sentono “potenti” e desiderano accelerare i tempi imparando a scrivere altre parole, come “mamma” e “papà”».

È bene, però, evitare di forzare i bambini senza seguire un metodo didattico: «Meglio delegare questo compito alla scuola – sottolinea la terapeuta – Naturalmente, se si tratta di una richiesta del bambino, può essere assecondata sotto forma di gioco senza competizione, assecondando i suoi tempi di apprendimento e di capacità di concentrazione, che sono diversi da persona a persona e da momento a momento».

Prove di scrittura (fonte: Instagram)
Prove di scrittura (fonte: Instagram)

TECNICHE PER INSEGNARE A SCRIVERE AI BAMBINI

Il punto di partenza è sempre lo stesso di quando i bambini chiedono di imparare a leggere: i genitori devono dimostrare entusiasmo e devono avere del tempo a disposizione da dedicare ai loro piccoli, oltre a un buon metodo da utilizzare. «Ogni costrizione sarà bandita mentre le gratificazioni per i successi ottenuti dovranno essere elargite generosamente» ammonisce Lella La Fata.

Non appena il bimbo saprà riconoscere tutte le lettere dell’alfabeto scritte con il carattere stampato maiuscolo, lo si inviterà a riprodurle. «Si dovranno usare fogli bianchi molto grandi e pennarelli colorati con la punta grossa – spiega l’insegnante –. Quando il bambino avrà preso confidenza con l’alfabeto si potrà passare a fargliele rappresentare graficamente cominciando con vari materiali, ad esempio le costruzioni oppure la pasta per pizza o ancora dei fiammiferi o bastoncini colorati».

Un modo simpatico per imparare a scrivere (fonte: Pinterest)
Un modo simpatico per imparare a scrivere (fonte: Pinterest)

Solo dopo aver completato questo lavoro con tutte le lettere dell’alfabeto «si potrà passare all’individuazione dei diversi fonemi e subito dopo alla scrittura e pronuncia di una coppia di lettere, ad esempio, “MA”. In seguito, se ne aggiungerà un’altra, come “RE”» suggerisce La Fata. Spezzettando i vocaboli, per i bambini sarà più facile apprendere: «La parola “MARE” dovrà essere una conquista che lo riempirà di gioia e orgoglio – conclude l’esperta –. Ricordiamo che i nostri bambini sono alle prese con il loro primo lavoro di astrazione per cui tutto dovrà essere presentato sottoforma di gioco».

Un aiuto può arrivare anche dalla tecnologia: «Quando i bambini si approcciano alla scrittura si possono utilizzare i metodi tradizionali (quaderni e lavagnette per imitare il gioco della scuola), ma anche device tecnologici adeguati – riprende Sara Bruzzone –. Questi ultimi, benché non siano da demonizzare tout court, vanno dati ai bambini solo per un tempo molto limitato, spiegando loro il valore dell’oggetto e assicurandosi della presenza di un Parental Control, un meccanismo che impedisca loro di navigare su Internet senza protezione».

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