Come prevenire le malattie respiratorie dei bambini

COME PREVENIRE LE MALATTIE RESPIRATORIE DEI BAMBINI –

Ogni Wannabemum dotata di senno sa che Milano – dal punto di vista dell’aria – non è una città per bambini. Proprio in questi giorni, la “cappa” di alta pressione, con temperature primaverili e precipitazioni ai minimi termini, sta riproponendo l’emergenza smog nelle città, con conseguente corsa ai ripari con misure di contenimento del traffico per far scendere i livelli di polveri sottili al di sotto della soglia di allarme. Una situazione che in questo inverno particolarmente secco si sta “cronicizzando”, con effetti sulla salute, in particolare su quella dei più piccoli. «Sono molti gli studi che documentano la relazione tra l’aumentata prevalenza di alcune malattie respiratorie e la qualità dell’aria», spiega Marinella Lavelli, pediatra del Centro Medico Santagostino.

MALATTIE RESPIRATORIE DOVUTE ALL’INQUINAMENTO –

«Un recente studio Italiano, coordinato dal CNR di Pisa ha evidenziato negli ultimi trent’anni un notevole aumento della prevalenza di rinite allergica, asma e bronco-pneumopatia cronica nonostante le misure adottate in questo periodo per limitare i danni da inquinamento atmosferico. «Una situazione su cui si può intervenire», spiega Lavelli, «In California norme restrittive sul traffico veicolare, introdotte negli ultimi vent’anni, hanno consentito una notevole riduzione dell’inquinamento». Da tutto ciò si evince che non solo «si può fare qualcosa per limitare i danni alla salute, ma che è necessario farlo abbastanza rapidamente, per non compromettere la salute degli adulti di domani», conclude la pediatra. «Gli investimenti sul miglioramento della qualità dell’aria saranno compensati da minore spesa sanitaria».

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Sempre la dott.ssa Lavelli ha stilato un vademecum di accorgimenti pratici per fare in modo che i piccini non si ammalino troppo spesso:

  • EVITARE IL FUMO PASSIVO. Notoriamente, il fumo di sigaretta rende le vie respiratorie molto più fragili. Per fare questo non basta che i genitori fumino sul balcone: le particelle prodotte dalla combustione delle sigarette si depositano sui vestiti, sulle tende e sui divani. Dunque papà, mamma, nonni e tate, se fumatori, dovrebbero cercare di smettere di fumare o almeno di ridurre drasticamente il numero di sigarette e cambiarsi spesso.
  • PREFERIRE GLI SPAZI APERTI. Ove possibile e tempo permettendo, bisognerebbe limitare allo stretto necessario i contatti con gli altri bambini in ambienti chiusi, come nidi o ludoteche, e preferire, se è possibile, il gioco all’aperto. Andare al parco poi permette di esporre i piccoli al sole, e conseguentemente aumentare i livelli di vitamina D, che aiuta le difese immunitarie.
  • GITE FUORI PORTA. Il sole filtra meglio al mare o ai monti, dove c’è meno inquinamento, per cui se le condizioni economiche della famiglia lo permettono, qualche soggiorno lontano dalla città è un ottimo toccasana. Ma attenzione a non avere la foga di partite tutti i weekend, perchè la stanchezza legata ai continui cambiamenti di ambiente finirebbe per annullare il beneficio.
  • LAVAGGI NASALI. Tenere il naso pulito, con i lavaggi nasali, è un altro modo per limitare il rischio di infezioni respiratorie: tutto entra dal naso. Di solito, nel bambino piccolo, basta mettere qualche goccia di soluzione fisiologica nelle narici per diluire il muco e favorire lo starnuto, che lo elimina.
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