Cosa fare prima di rimanere incinta, le cose da sapere

COSA FARE PRIMA DI RIMANERE INCINTA

A un certo punto della nostra vita, quando la stabilità sentimentale ed economica ce lo permettono, cominciamo a pensare di avere un bambino.

Di per sé, iniziare una gravidanza sembrerebbe una cosa semplice, ma in realtà ci sono una serie di fattori da tenere in considerazione che spesso si sottovalutano e che, invece, è bene tenere presente quando ci si avvicina a questa scelta.

Per questo, l’UOSD di GeneticaMedica della Clinica Mangiagalli ha deciso di pubblicare un dépliant informativo.

FATTORI DI RISCHIO GRAVIDANZA

Innanzitutto, esistono alcuni fattori di rischio da contrastare: infertilità, che colpisce il 10-15% delle donne; aborto spontaneo (20-40%); nascita pretermine (6-8%); basso peso alla nascita (6-7%); malformazioni e malattie ereditarie (3-6%); natimortalità (0,1-0,4%); mortalità infantile (0,3-0,5%).

Le possibili cause di questi fattori possono essere genetiche, ma anche di diversa natura: come la carenza di acido folico; la presenza di malattie croniche nei genitori; o l’esposizione a sostanze tossiche.

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Per ridurre i fattori di rischio gli esperti consigliano di:

  • evitare di fumare
  • evitare di bere
  • vaccinarsi contro la rosolia e la varicella
  • verificare le eventuali terapie mediche della donna
  • controllare della terapia del diabete
  • raggiungere il peso forma
  • assumere acido folico
  • non rinviare la gravidanza
  • fare i test per le malattie genetiche

ETÀ MATERNA AVANZATA

Uno dei più importanti fattori di rischio è determinato dall’età della donna, che provoca una maggiore difficoltà nel concepimento (che diventa esponenziale verso i 40 anni), ma anche una maggiore frequenza di aborti spontanei, patologie della gravidanza e genetiche del bambino.

GRAVIDANZA E MALATTIE CRONICHE

  • Se si è affette da una malattia cronica – come il diabete, l’epilessia, l’ipertensione, malattie autoimmuni, malformazioni e malattie oncologiche – è bene prendere contatto con l’ambulatorio specialistico di riferimento per valutare il proprio stato di salute prima di iniziare una gravidanza.
  • Se uno dei due partner ha una malformazione congenita, è bene fare un test genetico.
  • Anche se non si è affetti da malattie croniche, è bene fare degli esami preliminari. Esistono infatti alcune malattie genetiche, come l’anemia mediterranea, la fibrosi cistica, il ritardo mentale dovuto al cromosoma X o l’atrofia muscolare spinale, di cui si può essere portatori sani.
  • Di sicuro, è consigliabile fare un incontro preliminare quando tra i genitori ci sia una parentela, così come se c’è qualcuno con un ritardo mentale in famiglia, o affetto da malattie invalidanti e progressive, o si sono avuti casi di poliabortività o sterilità.
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