“Le Mamme del Borgo”: ha il gusto della cucina salentina il primo ristorante diffuso d’Italia

LE MAMME DEL BORGO

Ne sentirete parlare sempre di più, ne siamo certe. Le cene pilota si sono svolte l’estate scorsa ma in pentola bolle – è proprio il caso di dirlo! – ben più di una novità. “Le Mamme del Borgo” è il primo ristorante diffuso d’Italia. E la storia di queste dieci mamme e dell’idea imprenditoriale che le ha messe insieme ci piace molto. Prendete dieci casalinghe che non sono cuoche di professione e per capire come si fa a farle diventare le cuoche del ristorante diffuso non dovete neppure fare la fatica di immaginarvele lontano dai fornelli di casa propria. Infatti restano lì: a preparare le prelibatezze salentine proprio nelle loro cucine. Sono gli avventori che si presentano sull’uscio, armati di piatto e di appetito!

RISTORANTE DIFFUSO

Ma andiamo con ordine. Che cos’è il ristorante diffuso e a chi è venuta l’idea? Dietro le quinte ci sono Eleonora Bianchi, 31enne di Milano che da due anni vive in Salento, e i tre suoi cari amici Mattia Sansò, Agnese Dell’Abate e Giuseppe Ferrarese. Ristorante diffuso sta per esperienza conviviale “sparsa” per le vie di un paese, dove le cuoche – dicevamo – cucinano a casa propria e la gente fa una sorta di tour itinerante per servirsi delle portate direttamente a domicilio dalle mamme-chef. Dove si mangia? Strade e piazze del paese diventano un grande salotto che ospita cento, anche duecento persone.

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COSA

Ma non è una sagra! – tiene a precisare Eleonora Bianchi, che abbiamo intervistato – Piuttosto è una cena itinerante, semplice e genuina, dove la convivialità è imprescindibile e l’ambiente è molto più familiare”. Per partecipare si paga un ticket da 15 euro che prevede la consumazione di un pasto completo, portata dopo portata, dall’antipasto fino all’immancabile dessert.

DOVE

Si chiama Tricase Porto ed è un piccolo comune di 250 abitanti, all’interno del quale, proprio dietro il lungomare, c’è il borgo dei pescatori: è qui che si svolgono le cene delle Mamme del Borgo. Ed è qui che a fine serata si può “chiacchierare con le mamme, scambiarsi ricette, bere un bicchiere con loro“, ci racconta Eleonora Bianchi.

Porto di Tricase
Porto di Tricase

QUANDO

“Vorremmo mettere biglietti online sul sito (che presto sarà online) e riuscire ad aprire già a marzo le prenotazioni per giugno e agosto”, ci spiega Eleonora. E l’idea sperimentata nel piccolo borgo del Salento – le due cene “esplorative”, da circa 200 persone l’una, la scorsa estate sono state una prova superata a pieni voti – potrebbe diventare imprenditoriale. “Anche se è ancora tutto in fieri – spiega l’ideatrice – abbiamo già avuto richieste dalle pro loco di alcuni comuni vicini: ci piacerebbe estendere questo progetto anche altrove”.

Una delle pietanze cucinate dalle "Mamme del Borgo"
Una delle pietanze cucinate dalle “Mamme del Borgo”

“Le Mamme del Borgo” usano solo prodotti a filiera corta: pesce freschissimo e frutta e verdura di prima qualità coltivate da piccoli produttori locali. Il tutto passa dalle mani sapienti delle mamme-cuoche che trasformano questi ingredienti in piatti degni di uno chef: “Sono casalinghe, non hanno mai fatto le cuoche – conclude Eleonora Bianchi – Si vergognano anche un po’ a dire che hanno cucinato loro. E invece sono bravissime“. Non ne avevamo il minimo dubbio!

 

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