Il Paradiso di Gauguin visto con gli occhi dei bambini, al Mudec fino al 21 febbraio

MOSTRA GAUGUIN MILANO BAMBINI

Una donna nuda? Copritevi gli occhi!“, fa una vocina. “Ma no, è arte! Il nudo non è mai osceno: pensa agli angeli, loro sono nudi!”, risponde l’altra. Sto osservando “Nudo di donna che cuce” (Paul Gauguin, 1880), provando a vivere l’esperienza della mostra “Gauguin. Racconti dal Paradiso” così come il Mudec – Museo delle Culture di Milano la propone ai bambini. Quindi abbandono per un po’ l’audioguida che parla agli adulti e indosso quella che si rivolge ai piccoli. Proprio davanti a me fratellino e sorellina, la loro età sommata non supererà i dieci anni, indicano la donna nel quadro e poi si sistemano lì davanti a gambe incrociate mentre le voci nelle mie orecchie continuano a battibeccare: “Guarda la pelle, non è liscia, e ha pure un po’ di pancia”. “E invece è bella così com’è! Le modelle oggi non si mostrerebbero così: il nostro pittore ha voluto dipingere Susanna nel suo realismo“.

La mostra dedicata al pittore francese che ha dipinto la Provenza, la Bretagna, la Polinesia, è aperta al pubblico da pochi giorni e lo rimarrà fino al 21 febbraio 2016. Due grandi sale nelle quali ci si può muovere liberamente, interrotte da un’interessantissima installazione audiovisiva che immerge gli spettatori in maniera quasi ipnotica nella personalità di Gauguin, fra letture e proiezioni di particolari delle opere. Il percorso costruito attraverso l’audioguida dedica ai piccoli una quantità di opere selezionata che li accompagna in una scoperta dell’arte attenta e coinvolgente. Il gioco ruota attorno alla ricerca di un personaggio che si trasforma continuamente e si nasconde dentro le tele o le sculture: i bambini si divertono a trovarlo nel profumo dei fiori o nel suono del mandolino; diventa una pecorella del “Paesaggio costiero della Martinica” (1889) o una piccola fragola rossa in “Donne tahitiane sdraiate” (1894). In questo modo i piccoli si avvicinano in maniera graduale, opera dopo opera, alla conoscenza della figura affascinante di Gauguin, con una sorpresa ad attenderli nel finale.

"Paesaggio costiero della Martinica" (1889)
“Paesaggio costiero della Martinica” (1889)

MUDEC MOSTRA GAUGUIN

“Per i bambini il Mudec offre in generale opportunità di conoscenza notevole – spiega Sabina Cantarelli, responsabile dei percorsi didattici – Il bello è che rispetto ai musei tradizionali qui ci sono proprio degli spazi per la didattica”. A completamento della visita all’esposizione c’è infatti la possibilità di partecipare al Mudec Lab, dedicato all’approfondimento sia delle mostre permanenti sia di quelle temporanee. “I percorsi si rivolgono ai bambini, ma anche agli adulti e ai ragazzi – spiega Cantarelli – Accanto a quelle per i bambini ci sono le proposte adatte agli studenti delle superiori: si tratta di uno spazio di approfondimento ragionato sulla visita“.

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Nel Mudec Lab “ci sono grandi tavoli touch interattivi con un software che consente di riportare le immagini degli oggetti, dei dipinti e delle sculture che i bambini hanno visto nell’esposizione ricostruendo a proprio modo la mostra e creando insieme agli altri un’opera collettiva“. Un laboratorio nel quale l’esperienza virtuale e quella reale si incontrano: per “Gauguin. Racconti dal Paradiso” le proposte sono “I mondi di Gauguin“, dedicata ai diversi luoghi dei viaggi dell’artista riportati nelle sue opere (per i bambini) e “Diversi da chi, iconografia e stereotipo” che affronta il tema del primitivismo (per i ragazzi delle scuole medie).

“Il laboratorio si svolge insieme a un accompagnatore: un educatore che di solito è anche uno storico dell’arte. In questo modo tutti possono maneggiare le riproduzioni delle opere,  ingrandirle, ruotarle, spostarle: un momento di elaborazione ragionata ludica, divertente anche per gli adulti”, aggiunge Sabina Cantarelli.

Per le scuole è possibile prenotare il pacchetto che comprende la visita alla mostra e il laboratorio al Mudec Lab (110 euro a classe), mentre per le famiglie è prevista la possibilità di fare entrambe le attività, al prezzo di 15 euro a bambino, la domenica mattina alle 10,30.

"Giorno di Dio" (1894)
“Giorno di Dio” (1894)

LABORATORI MUSEO DELLE CULTURE MILANO

“Non ci piace giocare solo con il virtuale quindi c’è un secondo momento che ha che fare con gli oggetti veri. Abbiamo ricostruito un vero e proprio archivio dotato di cassetti che contengono oggetti che riportano ai viaggi di Gauguin“, spiega la responsabile. Un esempio? “Sono oggetti che si possono toccare, come quelli che riproducono prodotti di artigianato delle isole fatti con le conchiglie. Sono tutti classificati nei vari cassetti e i bambini sono invitati a cercare quelli che hanno visto durante la visita alla quale hanno appena partecipato”.

MUDEC JUNIOR

Un’esperienza completa, quella che il Mudec offre per portare i bambini a conoscere il mondo interiore di Paul Gauguin. Probabilmente dopo questo percorso saranno capaci – come suggerisce alla fine della visita l’audioguida di Antenna International – di “vedere il mondo con occhi diversi, fare un po’ più attenzione a ciò che è primitivo e legato a una ricerca artistica, tornare a casa e provare a cimentarsi con il proprio autoritratto“.

Prima di tornare felici e soddisfatti a casa, prendete nota di tornare con i bambini per passare qualche ora al Mudec Junior, lo spazio permanente che quest’anno propone un’immersione nella cultura del Marocco. “Abbiamo chiesto alle comunità coinvolte di portarci oggetti di vita quotidiana da inserire nel nostro archivio – conclude Cantarelli – Qui i bambini si divertono a scoprire i tesori, i gioielli, gli strumenti, il cibo del Marocco. Per partecipare alle attività, che durano un’ora e mezza, le scuole devono prenotarsi per i giorni feriali, nei weekend invece per le famiglie è previsto un turno ogni ora”.

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